Home » Politica & Feudalesimo » Pdl-Pd-Udc, essere fedeli alleati e vergognarsene

Pdl-Pd-Udc, essere fedeli alleati e vergognarsene

Alzi la mano chi ha visto una alleanza più coesa di quella che attualmente appoggia il governo. Pdl, Pd, Udc e Fli stanno sostenendo l’esecutivo guidato da Mario Monti con una costanza e una convinzione stupefacenti. Sì, va bene, ogni tanto, come capita anche nelle famiglie più unite, c’è qualche scaramuccia. Qualcosa in pasto ai media bisogna pur darla. Però, al di là delle piccole scaramucce, la sostanza è che Pdl, Pd e il cosiddetto Terzo Polo (terzo, rispetto a cosa?) si trovano a meraviglia.

Fino a un quinquennio fa solo un pazzo avrebbe potuto immaginare che questi partiti si mettessero assieme, svincolandosi chi dalla Lega Nord, chi dall’Idv e dalla sinistra radicale. Ma già dopo la nascita del Partito Democratico, non era difficile intuire che il percorso intrapreso era dell’unione dei “moderati”. Ma che vuol dire questo termine “moderati”, così tanto usato dai corifei della politica e dell’informazione? Personalmente, non l’ho capito. Le cronache ci dicono di parlamentari, sindaci, consiglieri regionali, assessori e tesorieri di partito sotto inchiesta per saccheggi di ogni tipo alla cosa pubblica. Se la legge fosse veramente uguale per tutti, le galere sarebbero piene di cosiddetti “moderati”. Ma, come si sa, nel nostro paese è più facile finire in cella per avere rubato una stecca di cioccolato al supermercato. Questo, però, è un altro discorso.

Voglio tornare a parlare della maggioranza parlamentare più numerosa della storia repubblicana. Né in Unione Europea, né in Russia, i sostenitori del governo sono in percentuale così tanti. Quattro onorevoli su cinque hanno fin qui approvato, naturalmente “senza se e senza ma”, qualunque decisione del governo tanto desiderato da Napolitano.

Il sogno di Casini, quello di “riunire i moderati”, si è finalmente avverato, come conferma – se ce ne fosse bisogno – la foto postata su Twitter. L’unico a non sorridere è Alfano, mentre Monti sembra una sorta di intruso. Bersani è felice – gli si legge in faccia – ma un po’ preoccupato di non darlo a vedere.

Quella di Pd-Pdl-Udc-Fli è l’alleanza più solida e bizzarra che si ricorda. Già, bizzarra: non perché i partiti in questione abbiano idee troppo diverse fra loro: tutt’altro. Dal togliere diritti ai lavoratori ad aumentare l’età pensionabile, dalla politica estera al Tav (ecc.), la pensano allo stesso modo praticamente su tutto e anche il codice etico è il medesimo. La cosa strana è che, nonostante l’evidenza, gran parte degli esponenti di questi partiti si vergogna a dire che c’è questa nuova maggioranza politica e preferisce parlare di scelte fatte per “senso di responsabilità verso il paese”. E guai a parlare di probabile alleanza in vista delle elezioni del 2013! Se lo dici a Bersani e Alfano, ti prendono a insulti; Casini, invece, ti stampa un sorriso a 360 gradi. Un sorriso identico a quello della foto su Twitter.

Bersani, Casini e Alfano non hanno certo bisogno dei miei consigli. Ma se proprio dovessi dargliene alcuni, gli direi: restate uniti anche dopo l’esperienza Monti. Presentate un solo candidato a premier nel 2013, magari il professore stesso. I sondaggi dicono che avreste almeno il 60% dei voti. Non ci sarebbe partita contro Idv, Sel e Lega Nord. Perché complicarsi la vita quando gli italiani sono così contenti di voi? Avete fatto finta di scannarvi per due decenni. Alleandovi in parlamento, avete finalmente avuto il coraggio di gettare a terra la maschera. Lasciatela dov’è, ne guadagnereste almeno in coerenza.

Loading...

Altre Storie

Tumore del pancreas: il vaccino italiano è la possibile cura

Per la lotta contro il tumore del pancreas, un approccio combinato tra nuove chemioterapie, nuovi farmaci …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *