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Renault come Volkswagen: ipotesi frode su emissioni e crolla il titolo in borsa

La Renault come la Volskwagen. Ebbene si, nella giornata di ieri la casa automobilistica è finita nei guai, tanto che il titolo è crollato in Borsa, arrivando a perdere addirittura il 20%, portando in basso anche Peugeot, Fca, Daimler, Bmw e Volkswagen. Ma cerchiamo di capir cosa è realmente accaduto, cominciando col dire che nei giorni scorsi gli agenti della divisione anti-frode della polizia francese hanno effettuato una serie di perquisizioni in alcuni impianti produttivi della Renault e sembra che alcuni motori siano equipaggiati con un software che consente di eludere i controlli sulle emissioni. Dopo lo scoppio del caso Volkswagen, la casa automobilistica Renault aveva promesso di investire 50 milioni di euro per far si che fare in modo che i livelli di emissioni effettivi delle sue sue auto fossero in linea con quelli registrati durante i test.

Sostanzialmente si tratta di un sistema molto simile a quello alla base dello scandalo Volkswagen. Il crollo del settore auto europeo ha praticamente fatto crollare anche tutti i listini europei, ed infatti Parigi, Francoforte e Milano hanno perso oltre un punto percentuale.Nel corso dei controlli sono stati sequestrati vari personal computer ai dirigenti, i quali verranno analizzati e si presume che possano emergere altri importanti novità. Nello specifico sono stati perquisiti gli stabilimenti del centro ingegneristico di Lardy a sud di Parigi, il tecnocentro di Guyancourt e quelli di Plennis-Robinson e Boulogne-Billancourt. Le perquisizioni hanno riguardato, dunque,  anche gli impianti di Guyancourt, Plessis-Robinson et Boulogne-Billancourt, alle porte di Parigi; a tal riguardo la Cgt ha dichiarato di essere stata informata dai delegati degli impianti di Lardy e Guyancourt. Il delegato centrale Frank Dout, ha dichiarato: ” Abbiamo interpellato ieri la direzione ma non abbiamo avuto risposte, siamo tutti sorpresi”. 

“La Direction Générale de l’Energie et du Climat, interlocutore pilota della Commissione tecnica indipendente per conto del ministero francese dell’Ecologia, ritiene fin d’ora che la procedura in corso non evidenzierebbe la presenza di un software truccato sui veicoli Renault”, ha dichiarato nella giornata di ieri la casa automobilistica attraverso un comunicato ufficiale. “Dopo la rivelazione pubblica da parte dell’EPA dell’esistenza di un software tipo Defeat Device presso un noto costruttore automobilistico, il governo francese ha istituito una Commissione tecnica indipendente”, ha aggiunto la Renault aggiungendo tra l’altro che la Commissione tecnica indipendente ha la missione di verificare che i costruttori francesi non abbiano equipaggiato i loro veicoli con software equivalenti. Oggetto di indagine, al momento, sarebbero dunque i settori omologazione e messa a punto dei controlli motori. Intanto nella giornata di ieri anche il ministro francese è intervenuto dichiarando che la frode sui motori non esiste. “Gli azionisti e i dipendenti possono stare tranquilli”, ha dichiarato il Ministro dell’ambiente francese Segolene Royal.

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