Riforma Pensioni: ISEE 2016 e Pensione di Reversibilità, quali assegni verranno tagliati?

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Le rassicurazioni sulla mancata cancellazione della pensione di reversibilità sono state parole al vento: il Governo, difatti, ha reintrodotto nel Def quanto inizialmente prospettato nel Ddl Povertà: un radicale riordino delle prestazioni assistenziali, tra le quali figurerà anche la pensione di reversibilià.

Non c’è ancora niente di definitivo, è vero: ma il fatto che l’universalismo selettivo non sia stato cancellato, ma per di più sia stato inserito nel Def, non lascia presagire nulla di positivo.

Si ricorda ai lettori che l’ISEE rappresental’indicatore della situazione economica del nucleo familiare, misurando appunto la ricchezza di una famiglia. L’indice è rilevato attraverso una dichiarazione che deve essere presentata ogni anno, la Dsu, (dichiarazione sostitutiva unica). Questo potrebbe portare con sé il rischio che vengano tagliate la maggior parte delle prestazioni, dal momento che le soglie di reddito per accedere ai diversi trattamenti solitamente risultano molto basse. Si tratta di un documento indispensabile ai fini dell’ottenimento di qualsiasiprestazione assistenziale, perché per ciascun trattamento non si deve superare un determinato limite di reddito.

È facile, allora, comprendere come mai il riordino delle prestazioni di assistenza, con l’ingresso delle pensioni ai superstiti (di reversibilità ed indiretta) nella categoria dei trattamenti assistenziali, possa determinare il taglio della maggior parte degli assegni.

Il nodo della questione è che sono piuttosto numerosi gli elementi che concorrono al superamento della soglia ISEE.

L’ipotesi dei tagli alle pensioni di reversibilità comparso sul Def e che ha suscitato tante polemiche e discussioni è stato un errore tecnico secondo il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ribadendo così quanto già espresso a suo tempo dal premier Matteo Renzi, che aveva promesso che le pensioni di reversibilità non sarebbero state toccate, così come non si sarebbe messo mano ai diritti previdenziali di vedove e vedovi. Non si tratta, infatti, soltanto dei redditi da lavoro o da pensione, ma anche di case e terreni posseduti, conti correnti, carte prepagate, libretti e, in generale, risparmi, oltre ai redditi esenti da imposte.

Non si tratta di una complicata disquisizione tra tecnici esperti di pensioni.

Pensioni: cosa cambierebbe in caso di intervento sulla pensione di reversibilità?

Come accennato, il rischio sarebbe quello di trasformare la prestazione di natura previdenziale in una prestazione di natura assistenziale legata all’Isee.

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