Zika, in Spagna caso di contagio su una donna incinta

Secondo due studi che sono stati eseguiti uno nel Gabon nel 2007 e uno a Singapore nel 2013, infatti, i virus Zika potrebbe essere trasmissibile anche attraverso la zanzara tigre, anche se latrasmissione che avverrebbe attraverso di lei sarebbe inferiore rispetto a quella che avviene conl’Aedes Aegypty.

Ieri l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito il virus tra le emergenze sanitarie internazionali, alzando ulteriormente i livelli di allerta e sollecitando i vari paesi a un coordinamento nelle misure preventive e nella ricerca di soluzioni al problema. Gli esami virologici specifici hanno messo in evidenza la presenzadell’infezione. E dunque scatterà la raccolta fondi “per programmi destinati a limitare la diffusione del virus“. Sono in corso di valutazione altri possibili modi di trasmissione visto che in Brasile si sono recentemente verificati casi di contagio attraverso trasfusioni di sangue.

Nel frattempo, in Australia sono stati confermati due casi di virus Zika. Sembra così confermato il timore iniziale che il virus Zika possa portare a malattie neurologiche negli adulti, oltre al rischio sempre più concreto di microcefalia nei feti di donne infette. La donna vive in Catalogna, le sue condizioni sono buone e per ora non hanno richiesto il ricovero in ospedale. Sinora, ha precisato, non ci sono casi di bambini nati affetti da microcefalia collegabili con la diffusione del virus.

L’assessore, tiene anche a precisare che, con l’arrivo dell’estate, stagione in cui le zanzareproliferano, i tecnici della Regione hanno già incontrato i Referenti dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, per organizzare le attività di sorveglianza entomologica 2016, ed a breve si terrà, l’incontro con i referenti delle diverse Reti di Sorveglianza (Malattie infettive, Servizi di igiene e Salute pubblica, laboratori di microbiologia). Un nuovo caso di infezione da Zika virusarriva a Roma.

I sintomi del virus Zika sono rappresentati da: febbricola, eruzioni cutanee, congiuntivite, mal di testa e artralgie, che compaiono tra i 3 e i 12 giorni dopo la puntura della zanzara vettore e possono durare da 2 a 7 giorni. Proprio per questo, secondo Giovanni Rezza, esperto dell’Istituto Superiore di Sanità, occorre non cedere agli allarmismi, anche se non bisogna abbassare la guardia. “Consigliamo a chi si reca nei Paesi a rischio di proteggersi dallezanzare con i normali accorgimenti che si hanno in questi casi e consigliamo alle donne in attesa di non recarsi in quei Paesi”. Il ministero ha aggiunto che la donna, che è sotto controllo medico, è al terzo mese di gravidanza e che il suo caso “non è grave”.

L’OMS ha stimato invece che il virus quest’anno potrebbe infettare fino a 4 milioni persone. L’interruzione della gravidanza in Brasile è legale solo nei casi in cui ci sia stata violenza sessuale, la madre sia in pericolo di vita, o quando il feto è affetto da anencefalia, ossia è assente gran parte del cervello.

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