Assicurazione auto, arrivano aumenti fino al 40% in alcune province. Tutti i dettagli

Il vicepremier Luigi Di Maio, nei giorni passati si è soffermato sulle Rc auto, dicendo di voler equiparare il prezzo in tutte le regioni italiane. Immediatamente, quando si parla di assicurazioni ci sono state molte perplessità da parte dei cittadini.

Dopo il Consiglio dei ministri avvenuto lunedì, è stato divulgato un comunicato dove si parla dell’eliminazione dei vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore all’altro per rendere le Rc auto eque. Il timore che più si fa sentire, è che si ritorni ad una tariffa unica per tutti e quindi ad un livellamento generale del premio.

La novità, nel caso, sarà contenuta nel decreto legge omnibus che accompagnerà la manovra. Si punterebbe dunque a realizzare una vecchia ambizione di molti dei guidatori che viaggiano in zone “critiche” del paese in termini di sinistrosità e truffe, ossia stabilire che, per chi si trova in prima classe di bonus-malus, le tariffe siano uguali su tutto il territorio nazionale.

Un’idea, fino ad oggi, che non ha mai realmente varcato la soglia del Parlamento. E per diverse ragioni, alcune di opportunità. La prima è perché l’effetto, immediato, sarebbe quello di provocare un rincaro dei prezzi al Nord e una caduta al Sud. La variazione, consistente, sarebbe però completamente disancorata dal concetto chiave di merito, inteso come livello di incidentalità.

Prime proiezioni, fatte all’interno di alcune compagnie assicurative di rilievo, stimano che un intervento a gamba tesa di questo tipo porterebbe a un rincaro della tariffa fino al 40% a Bolzano e una discesa addirittura del 65% a Napoli. Ad Aosta invece salirebbero del 35%, a Trento del 25% e a Vicenza di quasi il 28%. Diversamente a Massa Carrara crollerebbero del 42%, a Pistoia del 37% e a Salerno del 44%. Ma come si arriva a queste cifre? Supponiamo di avere un portafoglio di polizze, esclusivamente auto, del valore totale di 150 milioni di euro. Bene, se si elimina “l’effetto province”, ossia la variabile legata al rischio di circolare con la vettura in una determinata area del paese, la somma si riduce a 100 milioni.

Tuttavia, la compagnia assicurativa per una questione di equilibrio economico ha necessità di spalmare quei 50 milioni che mancano per poter gestire al meglio il rischio. Ovviamente questi vanno riversati sul portafoglio e se lo si fa in maniera indistinta, ossia senza tenere conto delle differenti classi merito, l’esito è quello di un crollo delle tariffe in aree oggi poco virtuose e il balzo in zone decisamente meno problematiche. Le compagnie, in sostanza, per abbassare i prezzi al Sud, dove sono oggettivamente maggiori gli indicatori di rischio, dovrebbero aumentare quelli al Nord.

«Bisogna fare molta attenzione a trattare questi argomenti con la dovuta attenzione perché siamo una delle travi portanti del sistema nazionale», ha detto ieri il presidente delle Generali, Gabriele Galateri di Genola, a margine di un convegno a Trieste. Il riferimento era alla manovra che vede le assicurazioni coinvolte anche su un altro fronte, ossia quello dell’incremento della pressione fiscale. Una stangata che potrebbe valere fino a 1 miliardo di euro per il settore, stando alle tabelle del documento sulla manovra inviato a Bruxelles. Una somma che arriva dalla rideterminazione degli acconti sui premi.

In questo scenario, per il momento, l’Ania, l’associazione che rappresenta gli assicuratori, sta seguendo con attenzione l’evoluzione della manovra. In particolare sull’Rc auto. L’idea, peraltro, è che l’intervento in questo ambito possa concretizzarsi sulla portabilità della scatola nera. Come detto Palazzo Chigi ha parlato genericamente di tariffa equa e di eliminare «i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro», senza ulteriori specifiche. Il maggiore vincolo nel passaggio è oggi rappresentato dalla black box, elemento che permette una forte scontistica sui premi, ma che è legato alla singola compagnia. Se si cambia assicuratore, infatti, si deve smontare l’apparecchio. La legge ha infatti stabilito la portabilità ma di fatto non è ancora operativa. Elemento, anche questo, che gioca a sfavore di un’equiparazione delle tariffe tra Nord e Sud.

Assicurazione auto con Idd e le altre, arrivano cambiamenti in italia

Tutelarsi dalla perdita dell’autosufficienza, dalle conseguenze di una grave malattia, garantire il tenore di vita dei propri cari nel caso di scomparsa prematura: per rispondere a queste esigenze esistono sul mercato delle polizze ad hoc. Si tratta di strumenti utili soprattutto nel caso in cui il reddito della famiglia dipenda in tutto o in larga parte dall’assicurato.

Tuttavia bisogna leggere bene i contratti e in questo la nuova regolamentazione Idd, ossia la nuova direttiva sulla distribuzione che entrerà in vigore il prossimo ottobre, verrà in aiuto. Nelle temporanee caso morte sono previste per esempio delle esclusioni: per dolo del contraente, a seguito di uso non terapeutico di stupefacenti, in incidenti di volo con velivoli non autorizzati. Altre limitazioni possono essere previste dal contratto, quindi è bene leggere bene le condizioni.

Ci saranno molti cambiamenti delle assicurazioni in merito alla protezione e all’applicazione dei diritti dei consumatori con l’entrata del nuovo protocollo Idd. La beneficiare di tutto ciò non saranno solo le polizze auto, ma anche le polizze vita e danni.

Come abbiamo detto in precedenza le assicurazioni auto, andranno verso un cambiamento molto significativo con l’immissione dell Idd, una nuova direttiva voluta dall’unione europea che sta per arrivare anche in Italia. L’introduzione di questo protocollo, riguarda la distribuzione volesse sua azione vita, danni anche a uno. Vediamo insieme cosa cambierà rispetto al passato.

Finanza e risparmio – In aggiornamento

Dal 1° ottobre 2018 saranno operative le nuove disposizioni in tema di distribuzione assicurativa dettate dalla Direttiva IDD, che fornisce un quadro giuridico armonizzato delle norme applicabili alla distribuzione di prodotti assicurativi e riassicurativi, inclusi i prodotti di investimento assicurativi.

L’IDD è l’innovazione normativa più rilevante che impatterà sulle regole di condotta degli intermediari nelle attività di distribuzione assicurativa, ma non la sola: dal 1° gennaio è in vigore il

Regolamento PRIIPs, che introduce l’obbligo del KID per i prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati, e la Legge n. 124/2017 (“Legge sulla Concorrenza”) ha introdotto novità in tema di polizze abbinate a finanziamenti.

Il corso identifica e legge tutte queste novità in chiave operativa, delineandone gli impatti sulle regole e sulle dinamiche dell’intermediazione assicurativa e i punti tuttora aperti.

OBIETTIVI

Identificare gli elementi di novità della disciplina IDD e del Regolamento PRIIPS e approfondire gli impatti sulle regole di condotta per gli intermediari. Delineare gli adeguamenti delle procedure e dei presidi organizzativi necessari per essere compliant alle norme.

Trasferire strumenti utili per la corretta strutturazione e pianificazione dell’attività contrattuale e di collocamento di polizze abbinate a finanziamenti.

DESTINATARI

Responsabili e addetti della Funzione Compliance, della Funzione Internal Audit, degli Uffici Finanza, degli Uffici Affari Legali, delle Reti Commerciali.

ARGOMENTI PRINCIPALI Dall’intermediazione alla distribuzione assicurativa: principi generali della nuova disciplina La disciplina POG (Product Governance and Oversight) Gli obblighi informativi e le norme di comportamento La nuova disciplina dei prodotti di investimento assicurativi Le responsabilità delle imprese e degli intermediari per la violazione dei nuovi obblighi e il nuovo regime sanzionatorio Il Regolamento PRIIPS: i prodotti e gli strumenti finanziari rientrati nell’ambito della disciplina e rapporto con MiFID2 e IDD Il KID: contenuti e responsabilità I poteri di intervento sui prodotti e il regime sanzionatorio Polizze abbinate a finanziamenti: le disposizioni introdotte dalla Legge sulla Concorrenza (L. n. 124/2017) Il documento di Ivass “Indagine sulle polizze abbinate ai finanziamenti per l’acquisto di autoveicoli” Il contenzioso in materia di polizze abbinate a finanziamenti: recenti pronunce della giurisprudenza e orientamenti dell’ABF

PROGRAMMA DETTAGLIATO Dall’intermediazione alla distribuzione assicurativa: principi generali della nuova disciplina Obiettivi e finalità della IDD Il punto sul framework normativo: gli Atti Delegati, i Regolamenti delegati del 21 settembre 2017 (regolamento POG e Regolamento IBIP); Preparatory Guidelines e Technical Advice emanati da EIOPA Nuovo ambito di aplipcazione: il concetto di “distribuzione assicurativa” Interdipendenza e aree di sovrapposizione con MIFID II Requisiti in tema di formazione e sviluppo professionale per tutti i distributori di prodotti assicurativi La disciplina POG (Product Governance and Oversight) Processo di approvazione del prodotto assicurativo: target market e monitoraggio del prodotto e della rete di vendita Ruolo e responsabilità degli organi di gestione: l’elaborazione di una policy Gestione dei flussi informativi produttore-distributore Possibili impatti della nuova disciplina in materia di POG sugli accordi di collaborazione La lettera al mercato IVASS del 4 settembre 2017 Gli obblighi informativi e le norme di comportamento Regole generali di distribuzione per imprese ed intermediari Conflitti di interesse e trasparenza nelle remunerazioni La raccomandazione personalizzata Il documento informativo standardizzato PID – Product Information Document. Regime di consegna dell’informativa precontrattuale: la pluralità di canali alternativi per la consegna al cliente Disciplina della vendita abbinata

La nuova disciplina dei prodotti di investimento assicurativi I requisiti supplementari per i prodotti di investimento assicurativi in tema di conflitti di interesse, incentivi, appropriatezza ed adeguatezza Le responsabilità delle imprese e degli intermediari per la violazione dei nuovi obblighi e il nuovo regime sanzionatorio Il Regolamento PRIIPS: i prodotti e gli strumenti finanziari rientrati nell’ambito della disciplina e rapporto con MiFID2 e IDD Il KID: contenuti e responsabilità La rappresentazione di indicatori di rischio e scenari di performance nel KID Metodologia di calcolo e composizione dei costi e loro rappresentazione nel tempo La revisione periodica del KID e i relativi obblighi di comunicazione agli investitori La disciplina relativa alla consegna del documento e le responsabilità del collocatore I poteri di intervento sui prodotti e il regime sanzionatorio Polizze abbinate a finanziamenti: le disposizioni introdotte dalla Legge sulla Concorrenza (L. n. 124/2017) La disciplina del diritto di ripensamento I nuovi obblighi di informativa e gli obblighi di trasparenza sulle provvigioni Le polizze proposte dal cliente L’estensione degli obblighi alle polizze “collocate contestualmente” al finanziamento Il documento di Ivass “Indagine sulle polizze abbinate ai finanziamenti per l’acquisto di autoveicoli” Il contenzioso in materia di polizze abbinate a finanziamenti: recenti pronunce della giurisprudenza e orientamenti dell’ABF.

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