“Costretto a mangiare la cacca del gatto”. Orrore in casa

Una serie di torture e vessazioni consumate all’interno delle mura di casa, una storia drammatica che purtroppo è finita nel peggiore dei modi. Il mondo intero si è fermato a leggere con orrore e rabbia la storia di questo ragazzo di soli 8 anni vittima delle costanti angherie da parte dei genitori. A scatenare la furia della madre del ragazzino e del suo compagno, i sospetti che il piccolo fosse omosessuale. Un’ipotesi che i due non potevano accettare e che li ha spinti col tempo a sottoporlo a violenze sempre più feroci: i due sono arrivati addirittura a costringerlo a mangiare le feci del gatto di casa per punirlo della sua poca virilità. Le torture ripetute alla fine hanno portato alla morte del ragazzo: la madre Pearl Fernandez, 34 anni, è stata condannata al carcere a vita mentre per il fidanzato, Isauro Aguirre di 37, il giudice ha optato per la pena di morte. I due sono stati riconosciuti colpevole del reato di omicidio nei confronti del figlio di lei, Gabriel Fernandez.

Gli abusi perpetrati a danno del ragazzo, andati avanti per otto mesi prima della morte, hanno sconvolto il mondo e spinto il giudice a una pena durissima. Tutto è successo a Los Angeles, negli Stati Uniti. A scatenare la furia dei due condannati era stato in particolare un episodio: avevano scoperto il ragazzino intento a giocare con delle bambole, dopo che già in passato lo avevano punito e ripreso duramente perché a loro giudizio troppo effeminato. A quel punto era iniziato l’orrore.

In un’occasione Gabriel era anche stato rinchiuso in un armadietto con un calzino infilato in bocca così da coprire il rumore delle sue grida e non allertare i vicini. A ucciderlo sono state le tante percosse inflitte dal compagno della madre, sotto la supervisione di lei. Il medico che ha svolto l’autopsia sul suo corpo ha scoperto diverse fratture ossee, delle costole rotte ed escoriazioni in diversi punti. “Sembra quasi che ogni singola parte del ragazzo fosse stata vittima di violenze”.

“Ferite di questo tipo – spiega ancora il medico sulle pagine della testata Metro – sono solitamente riscontrabili nei soldati che cadono in mano nemica durante la guerra e vengono torturati. Quello che ho visto è davvero agghiacciante”. Sui social molti utenti americani hanno commentato con sdegno l’accaduto, chiedendo come una madre possa essersi spinta a compiere un orrore del genere sul proprio bambino, vittima di un male più grande di lui.

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