Distributore automatico casalingo per dire all’anziano quando prendere le medicine

Purtroppo per molte persone l’assunzione quotidiana di tanti farmaci, sembra essere la norma e ricordarsi talvolta potrebbe essere un problema. La difficoltà di ricordarsi quale farmaco prendere ed anche il momento giusto spesso rappresenta un ostacolo per la giusta applicazione terapeutica e proprio per questo motivo un gruppo di ricercatori del Politecnico di Milano, ha deciso di intervenire per andare in aiuto a queste persone. Dunque, i ricercatori in questione del Politecnico di Milano, sembra che abbiano ideato e brevettato un dispensatore di pillole intelligente che pare possa erogare in modo automatico le pillole segnalando l’eventuale mancata assunzione.

A parlare è stato il professore Manuel Roveri del dipartimento di elettronica informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano, nonché ideatore e creatore del prototipo insieme al professor Cesare Alippi dello stesso dipartimento e insieme all’ingegnere Gabriele Biscardi, loro collaboratore, il quale ha definito che questo distributore prende il nome di Mite e che si tratta di un progetto di ricerca autofinanziato sul cui valore scientifico e anche sulla cui utilità si crede molto e stanno tanto puntando.

Leggi Anche  Antibiotico resistenza, l'Onu costretto a lanciare un nuovo allarme: "10 milioni di morti entro 2050"

Secondo ancora quanto riferito dal professor Roveri, Mite si presenta come un dispositivo modulare, quindi anche personalizzabile al piano terapeutico di ciascun paziente ed è costituito da una matrice di sensori sui quali poi vengono installati degli alloggiamenti che variano sia per forma che per numero e che possono essere in grado di ospitare anche bustine, flaconcini e siringhe. I diversi sensori vanno a registrare anche la presenza di vari alloggiamenti e ne riconoscono anche il contenuto. Sono presenti dei Led colorati sottostanti, che vanno a segnalare al paziente che cosa fare in vari momenti della giornata e quindi avviene un controllo diretto dell’assunzione corretta del farmaco, da parte del paziente proprio attraverso un’analisi del peso dei farmaci che si trova in ogni alloggiamento.

Leggi Anche  Ema sospende autorizzazione per fluorochinolonici e chinoloni per motivi di sicurezza

I ricercatori nello specifico non soltanto hanno progettato, ma costruito anche una componente pensionistica ed  un algoritmo di funzionamento, ma anche l’hardware e il software di mite, rendendolo anche adatto a gestire più terapie contemporaneamente. Saranno direttamente i farmacisti, medici o anche i parenti a poter programmare il dispositivo attraverso della Smart card che permetterà di monitorare la corretta assunzione dei farmaci nelle giuste modalità e anche nelle giuste tempistiche previste dalla terapia. Ovviamente si tratta di un progetto appena iniziato e bisognerà attendere ulteriori passaggi successivi che tra l’altro saranno molto facili da realizzare e verrà dato in dotazione uno schermo possibilmente touch screen, per rendere l’oggetto interattivo e dotato di un pulsante adatto per tutte le emergenze.

Leggi Anche  Beppe Grillo contro i farmaci omeopatici. Ai farmacisti "Non vendeteli"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.