Distributore automatico casalingo per dire all’anziano quando prendere le medicine

Purtroppo per molte persone l’assunzione quotidiana di tanti farmaci, sembra essere la norma e ricordarsi talvolta potrebbe essere un problema. La difficoltà di ricordarsi quale farmaco prendere ed anche il momento giusto spesso rappresenta un ostacolo per la giusta applicazione terapeutica e proprio per questo motivo un gruppo di ricercatori del Politecnico di Milano, ha deciso di intervenire per andare in aiuto a queste persone. Dunque, i ricercatori in questione del Politecnico di Milano, sembra che abbiano ideato e brevettato un dispensatore di pillole intelligente che pare possa erogare in modo automatico le pillole segnalando l’eventuale mancata assunzione.

A parlare è stato il professore Manuel Roveri del dipartimento di elettronica informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano, nonché ideatore e creatore del prototipo insieme al professor Cesare Alippi dello stesso dipartimento e insieme all’ingegnere Gabriele Biscardi, loro collaboratore, il quale ha definito che questo distributore prende il nome di Mite e che si tratta di un progetto di ricerca autofinanziato sul cui valore scientifico e anche sulla cui utilità si crede molto e stanno tanto puntando.

Secondo ancora quanto riferito dal professor Roveri, Mite si presenta come un dispositivo modulare, quindi anche personalizzabile al piano terapeutico di ciascun paziente ed è costituito da una matrice di sensori sui quali poi vengono installati degli alloggiamenti che variano sia per forma che per numero e che possono essere in grado di ospitare anche bustine, flaconcini e siringhe. I diversi sensori vanno a registrare anche la presenza di vari alloggiamenti e ne riconoscono anche il contenuto. Sono presenti dei Led colorati sottostanti, che vanno a segnalare al paziente che cosa fare in vari momenti della giornata e quindi avviene un controllo diretto dell’assunzione corretta del farmaco, da parte del paziente proprio attraverso un’analisi del peso dei farmaci che si trova in ogni alloggiamento.

I ricercatori nello specifico non soltanto hanno progettato, ma costruito anche una componente pensionistica ed  un algoritmo di funzionamento, ma anche l’hardware e il software di mite, rendendolo anche adatto a gestire più terapie contemporaneamente. Saranno direttamente i farmacisti, medici o anche i parenti a poter programmare il dispositivo attraverso della Smart card che permetterà di monitorare la corretta assunzione dei farmaci nelle giuste modalità e anche nelle giuste tempistiche previste dalla terapia. Ovviamente si tratta di un progetto appena iniziato e bisognerà attendere ulteriori passaggi successivi che tra l’altro saranno molto facili da realizzare e verrà dato in dotazione uno schermo possibilmente touch screen, per rendere l’oggetto interattivo e dotato di un pulsante adatto per tutte le emergenze.

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