Drammatica rapina all’orafo: pestato, accoltellato e legato per ore

“Un incubo”, così ha descritto l’efferata rapina ai suoi danni il 52enne Lucio Parri, orafo aretino vittima di una brutale aggressione avvenuta nella mattinata di martedì proprio davanti alla sua ditta di Arezzo e poi proseguita all’interno dove il malvivente ha portato via un ingente bottino di oro e argento. La vittima è stata aggredita di spalle, picchiata violentemente e colpita in testa con un corpo contundente, sfregiata al volto con un coltello e infine lasciata con mani e piedi legati per ore. Tutto è successo intorno alle 8,30 all’apertura della ditta “Il Fiorino”, nel quartiere aretino della Sella. Il malvivente, che forse aveva dei complici più lontano, lo attendeva e gli è piombato addosso minacciandolo con quella che sembrava un pistola puntata dietro la schiena .

Una volta entrato, l’orafo ha cercato di reagire ma è stato sopraffatto dal malvivente che lo ha picchiato brutalmente e infine lo ha tramortito con un colpo in testa, forse sferrato con il calcio di una pistola.  Il 52enne infine è stato legato con fascette da elettricista ma ha avuto comunque la forza di sferrare un calcio al malvivente che come risposta, però, ha tirato fuori un coltello e lo ha colpito di striscio a una guancia. A questo punto il rapinatore ha fatto incetta di preziosi, riuscendo a portare via quasi cinque chili di gioielli in oro e tre chili in argento. La vittima è rimasta poi legata per ore in quella posizione fino a quando non ha trovato la forza per battere i piedi contro la parete del suo negozio che confina con uno studio, allarmando le persone all’interno che infine hanno deciso di controllare scoprendo tutto. Erano ormai passate oltre due ore e il ladro si era dileguato.

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