“Lei ha 24 ore di vita”. In ospedale per un banale controllo, poi la drammatica sentenza

Una giornata che questa donna non dimenticherà mai, quella in cui il mondo le è caduto improvvisamente addosso quando lei, ignara di tutto, non avrebbe mai immaginato di ricevere una notizia del genere. Un mal di testa che si portava avanti da tempo, particolarmente forte, che l’aveva spinta ad andare in ospedale per chiedere il parere dei medici. Gli esami, poi il terribile responso: “Lei ha un tumore, dobbiamo intervenire subito. Altrimenti potrebbe non superare le prossime 24 ore”. Renae Williamson si è così trovata a piangere disperata tra le braccia del marito Jared, come racconta il Mirror. Lei, 39 anni, vive in Australia insieme al compagno. Così è stata portate d’urgenza in sala operatoria, dove i medici l’hanno tenuta per ore: “Avevo forti dolori al cranio e nonostante i tentativi di farli passare in ogni modo, qualsiasi farmaco o terapia si era rivelato inutile”.

La donna ha spiegato ai medici di non aver mai sofferto di simili mal di testa in passato, ma mai avrebbe immaginato che a scatenarle simili problemi fosse un tumore già di dimensioni massicce. Dopo la scoperta per Renae è iniziato un vero e proprio calvario: prima un’operazione, poi cinque giorni in ospedale con una serie infinita di controlli. Il ritorno a casa, senza poter fare movimenti banali come cucinare o guidare. Poi le complicazioni.

Dopo cinque giorni dalle dimissioni, Renae ha infatti notato del liquido che iniziava a fuoriuscire dall’area operata. Così è stata costretta a tornare in ospedale, dove è stata operata di nuovo. A quel punto, un’altra settimana a letto: “Mi sentivo completamente sola, disperata, senza che niente e nessuno potessero aiutarmi a stare meglio. Piangevo di continuo, ero spaventato, avevo continui sbalzi d’umore”.

Purtroppo per la donna, nei mesi successivi il tumore si è manifestato nuovamente, costringendo i medici a intervenire di nuovo. “Non so quanto potrò vivere ancora. I medici mi hanno detto che ogni caso è differente. Io, però, non mi arrendo. Ho vicino un uomo e una famiglia bellissimi, che non mi fanno mancare niente. E continuerò a godermi ogni giorno di qui alla fine, in qualsiasi momento sia”.

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