Mamma suicida nel Tevere: ancora disperse le due gemelline di Pina, la terza era morta dopo il parto

Delle sue gemelline di sei mesi al momento, dopo una giornata di ricerche, non c’è ancora traccia. Non si sa se la loro madre, la 38enne Pina Orlando, se le sia portate con sé nell’estremo e tragico gesto compiuto questa mattina all’alba all’altezza di Ponte Testaccio, a Roma. La donna si è gettata nel Tevere per suicidarsi: il suo cadavere è stato trovato dai sommozzatori. Delle sue bambine però non si sa nulla: si è scandagliato il fiume e si è cercato anche nei cassonetti nei dintorni del ponte, finora senza alcun esito. Sul destino delle bimbe aleggia un tremendo sospetto: un testimone aveva infatti riferito di avere visto la donna gettarsi nel Tevere con le figlie in braccio. E il fascicolo aperto al momento dalla procura di Roma è chiaro: parla di omicidio-suicidio.

La donna aveva perso un’altra figlia

È ancora presto per fare ipotesi su un dramma privato, che però per come è maturato ha lasciato nello sconforto tutto il quartiere di Testaccio, dove la famiglia abitava da poco. Pina e il marito si erano sposati nel 2013. Da quanto si è saputo, anche se non c’erano state avvisaglie della tragedia, la 38enne stava attraversando un periodo difficile. Sei mesi fa aveva infatti partorito tre bambine, nate premature. Una delle gemelline era però morta poco dopo il parto. Le altre due erano invece tornate a casa dopo un lungo ricovero in ospedale.

Una testimone: il marito cercava in lacrime le bambine

Il suicidio risale a questa mattina, attorno all’alba. È stato il marito della donna a dare l’allarme, recandosi alle forze dell’ordine. Le ricerche sono partite immediatamente: il corpo senza vita della 38enne è stato trovato dai sommozzatori dei vigili del fuoco all’altezza di Ponte Marconi, ma delle due gemelline di sei mesi nelle ore successive alla tragedia non è stata trovata alcuna traccia. Una vicina di casa della famiglia sconvolta dalla tragedia ha riferito di aver incontrato il marito in lacrime che ripeteva: “Le bambine, le bambine. Mia moglie è sparita con loro”. Un dolore immenso cui si aggiunge quello dei vicini di casa della famiglia e degli altri parenti: “Dio mio, cosa ci è successo?”, hanno continuato a ripetere nel pomeriggio quando ormai le speranze di ritrovare in vita le due gemelline si sono affievolite.

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