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Marco Carta: “Sotto i ferri ho paura di non svegliarmi più”

Ha avuto paura di non risvegliarsi dall’operazione, Marco Carta. Per la prima volta il cantante lanciato da Amici di Maria De Filippi (ha vinto la settima edizione, nel 2008) apre il suo cuore e racconta «l’imprevisto», come lo definisce lui, che gli ha lasciato come ricordo una lunga cicatrice sull’addome. «Sto bene e sto curando la ferita. Vorrei che quel segno diventasse il più piccolo possibile. Faccio diversi esercizi più volte al giorno», racconta a Nuovo Tv il cantante, che vedremo nei panni di giudice nel talent show musicale iBand in onda a dicembre su La 5.
Marco, hai mostrato la cicatrice dell’operazione, ma il motivo dell’intervento non è chiaro. Si è parlato di un’ulcera allo stomaco.

Che cos’è successo?«Sarà una cicatrice che mi farà riflettere molto in futuro. Mi ricorderà di non dovermi preoccupare troppo e che le cose vanno prese con più leggerezza, senza tenere tutto dentro e somatizzare. Comunque non era un’ulcera. Diciamo che al momento non mi va di entrare nei dettagli dell’intervento. Ci hanno già pensato i medici».
«Il lavoro che faccio è molto stressante»
Quali pensi siano state le cause?
«Devo imparare a esternare i miei stati d’animo. Oltre ad avere un’alimentazione corretta, bisogna avere una mente sana e questo lavoro talvolta causa troppo stress».
Che cosa hai temuto di più quando ti hanno ricoverato?
«Di non risvegliarmi».
Appena fuori hai detto: «Amo la vita, ora più che mai». Che cosa ti ha insegnato questa esperienza?
«Quando ci stai per lasciare le penne, capisci che viviamo dando la priorità a cose sbagliate. Ho capito che quando si ha la salute, basta davvero solo rimboccarsi le maniche per poter ricominciare. Potrei non avere una casa, non avere soldi, ma con la salute posso comunque riavere ciò che desidero».
A fine anno ti vedremo come giudice a iBand, su La 5. Come ti trovi in questa nuova veste?.
«Non so ancora dirlo, ma sicuramente sarà un’esperienza fantastica. Sarò un giudice buono e propositivo».
Un consiglio ai giovani che sognano di diventare artisti affermati come te?
«Seguire l’istinto. Non farsi bloccare da quello che succede intorno, puntare all’obiettivo e raggiungere ciò che si desidera».
Sei diventato popolare vincendo A- mici 7: pensi che i talent show oggi possano sostituire la classica
“gavetta” di una volta?
«La gavetta non perderà mai il suo valore. La strada insegna tanto, anche se il talent ti raffina e ti fa entrare nel mondo dei sogni».
«Dicono che sono il sosia di Ronaldo!»
A proposito, in che rapporti sei rimasto con Maria De Filippi?
«Ottimi!».
Ora che Cristiano Ronaldo è stato ingaggiato dalla Juve c’è chi fa notare la vostra somiglianza.
«Io invece penso di non assomigliargli affatto!».
Di recente quale critica ti ha dato più fastidio?
«Mi ha fatto sorridere quando mi hanno detto che dovrei stabilire la mia residenza in ospedale. Un commento forte. Io non mi arrabbio, sono solo parole scritte dietro a una tastiera».
Sei fidanzato?
«No. Anche se ogni tanto penso di esserlo!».
Che cosa ti colpisce di più in una persona?
«Se qualcuno mi fa sentire vivo, vuol dire che ha qualcosa da trasmettermi».
Le vacanze?
«In Sardegna con i miei. Sguazzo nel mio bellissimo mare».
Dopo Tale e quale show che hai vinto e VIsola dei famosi, ti piacerebbe partecipare al Gfvip?
«Ho imparato che la vita ci sorprende di continuo. Non volevo fare VI sola, poi ho cambiato idea. La stessa cosa è accaduta l’anno scorso per Tale e quale show: Carlo Conti me lo aveva proposto per tre anni di fila. Il Gfvip adesso non è assolutamente nei miei piani, ma nella vita non si può mai dire».
Progetti?
«Sto lavorando al mio prossimo album. Sono nella fase in cui seleziono i pezzi migliori, perché sono davvero tanti. Questo è uno dei momenti più belli del mio lavoro: poter scegliere».

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