Matteo Renzi sbarca in Tv: Un politico come lui non avrà problemi a recitare

Deluso dal mondo della politica, si dà alla Tv. L’ex presidente del Consiglio – oggi senatore – Matteo Renzi, lasciata la guida del Partito democratico, dopo la delusione per le elezioni di marzo, sfrutta il mese di ferie in Parlamento e si lancia in una nuova avventura: girare un documentario sulla sua Firenze.

Viaggio tra i luoghi più caratteristici

Si realizza così un sogno nel cassetto per l’ex boy scout diventato politico. «Raccontare la storia di Firenze, la sua bellezza, i suoi valori. Un’emozione infinita, un sogno che coltivo da anni», ha scritto Renzi sotto a una foto che lo ritrae – con la telecamera puntata addosso – davanti al Tondo Doni, il celebre dipinto di Michelangelo esposto nelle sale della Galleria degli Uffizi.

Ma anche Palazzo Vecchio, il Corridoio Vasariano, la basilica di Santa Croce e i tipici vicoli sono tra i set d’eccezione in cui l’ex premier fa da Cicerone, in una serie in otto puntate dedicata alla «città più bella del mondo», come la definisce Renzi. Nel capoluogo toscano lui è stato presidente della Provincia e sindaco, prima di approdare a Palazzo Chigi, sede del governo italiano. Chissà se, in questa sua nuova veste, il politico prende a modello il divulgatore tivù Alberto Angela che, prima di lui, aveva girato il documentario Stanotte a Firenze per Rai- uno. Il senatore però non si concentrerà solo sull’arte: racconterà pure delitti e complotti cittadini. Come la strage di via dei Georgofili, del 1993, causata da un’autobomba dietro agli Uffizi; o la più antica Congiura dei Pazzi, avvenuta nel 1478, quando la famiglia di banchieri Pazzi tentò di uccidere i Medici, ma venne a sua volta sterminata dal popolo.

A produrre Florence, titolo internazionale, è l’agente dei vip Lucio Presta, manager di Paolo Bonolis, Belén Ro- driguez, Elisabetta Gregoraci e Roberto Benigni, tra gli altri. Il marito di Paola Perego è una vecchia conoscenza di Renzi: nel 2016 era il possibile candidato del Pd come sindaco di Cosenza, in Calabria, ma aveva dovuto rinunciare per motivi familiari.

Che Firenze porti bene al cinema lo ha dimostrato il thriller Inferno del 2016, diretto da Ron Howard e tratto dal bestseller di Dan Brown. Non solo. In questi giorni nella città sta girando pure la troupe hollywoodiana di 6 underground, film destinato alla piattaforma Netflix, che conta su un budget da ben 150 milioni di dollari. In cantiere c’è anche la pellicola con Leonardo DiCaprio su Leonardo da Vinci, le cui opere più famose sono esposte proprio agli Uffizi. Insomma, Renzi ha studiato la congiuntura perfetta per il suo lavoro: Firenze non era mai stata così in auge a Hollywood e dalla sua parte il politico ha pure il manager Lucio Presta. Al documentario Florence ora manca solo il canale giusto dove essere trasmesso.

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