Pensione anticipata 2019 con 10 anni di contributi, ecco chi può richiederla

Pensione di vecchiaia o pensione anticipata? Quali sono ad oggi e soprattutto in vista dell’arrivo del 2019 le opzioni a disposizione dei soggetti che si trovano vicini alla maturazione dei requisiti anagrafici? Non tutti sanno effettivamente che si potrebbe anche andare in pensione avendo soltanto maturato 10 anni di contributi, che possono essere stati versati o all’INPS, oppure presso un altra gestione previdenziale. E’ possibile anche accedere ad una sorta di pensionamento con addirittura 5 anni di contributi, ma in questo caso è previsto un requisito anagrafico più avanzato. Per quanto riguarda invece il primo pensionamento, ovvero quello con 10 anni di versamenti, diciamo subito che si potrà comunque accedere alla pensione anticipata, una volta però essendo in possesso di determinati requisiti.

Il lavoratore che ha soltanto 10 anni di contributi, potrebbe usufruire della cosiddetta pensione di vecchiaia contributiva, per la quale occorrono soltanto 5 anni di versamenti contributivi, ma bisognerà comunque che sia in possesso anche di un requisito anagrafico diverso rispetto a quello per la pensione ordinaria. In questo caso, infatti, il soggetto potrebbe avere soltanto 5 anni di contributi, ma dovrà aver compiuto 70 anni e 7 mesi nelle 2018, requisito che subirà dei cambiamenti a partire dal 2019 per l’adeguamento allo stile di vita ed infatti si passerà direttamente a 71 anni. Questo requisito nel 2021, andrà avanti ancora e si porterà a 71 anni e 3 mesi, mentre nel 2023 ci vorranno ulteriore tre mesi e così via.

In questo caso l’obiettivo sarebbe quello di apportare al calcolo contributivo tutti quei contributi che sono stati versati nella gestione separata e questo criterio andrebbe a valere soltanto per coloro che possiedono i contributi versati prima del 1996. Va comunque specificato che non sarà possibile ottenere la pensione di vecchiaia con soli 5 anni di contributi e anche con 10 anni di versamenti, utilizzando il nuovo cumulo della contribuzione che è presente nelle diverse gestioni perché il cumulo andrebbe a riguardare soltanto la pensione di vecchiaia e anticipata ordinarie così come la pensione di inabilità e superstiti.

Ma non finisce qui, perché ci sono anche altre soluzioni che permettono l’accesso alla pensione con 10 anni di contributi e questi riguardano i soggetti invalidi e quelli inabili. Nello specifico ai primi caratterizzati da una riduzione della capacità lavorativa superiore al 67% spetterebbero l’assegno di invalidità, mentre ai secondi che sono caratterizzati dall’ incapacità di lavorare al 100% spetterebbe la pensione di inabilità. Ai primi sono richiesti ben 5 anni di contributi, di cui 3 versati negli ultimi 5 anni. Sono queste le principali soluzioni al momento.

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