Pensione anticipata, ultime notizie: come uscire senza avere accumulato 38 anni di contributi

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È sempre piuttosto acceso il dibattito riguardante le pensioni e soprattutto su quelle che sono le novità previste per il prossimo anno. Intanto, si avvicina sempre di più il momento in cui entrano in vigore tutte le misure previste dal nuovo governo Conte. L’obiettivo principale del governo, così come annunciato in più occasioni dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega, sarebbe il superamento della riforma Fornero ed a breve questo impegno sarà totalmente assunto. Nel corso delle settimane, molti esponenti del governo ed in primis Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini, hanno ribadito la volontà di voler introdurre delle misure graduali, a cominciare proprio da quota 100. Sarebbe un meccanismo che a partire dal prossimo anno ovvero dal 2019, potrebbe dare la possibilità di accedere all’ età pensionistica a tutti coloro che hanno raggiunto due requisiti di base, ovvero che abbiano compiuto 62 anni di età e che abbiano 38 anni di contributi versati. Di fatto, dunque, molti lavoratori che nel 2019 non hanno raggiunto i requisiti si domandano se avranno altre possibilità per poter accedere alla pensione.

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Ovviamente la risposta è positiva, ci saranno delle altre possibilità per poter uscire dal mondo del lavoro anticipatamente. Una delle possibilità a disposizione sarebbe data dalla rendita integrativa temporanea anticipata ovvero la cosiddetta Rita. Questa darebbe la possibilità al lavoratore di decidere di percepire una parte oppure tutto il montante previdenziale, ma sotto forma di rendita fino a che non venga maturato il requisito per poter accedere alla pensione di vecchiaia. La Rita sicuramente rappresenta una valida alternativa all’Ape, ma soltanto per coloro che aderiscono alla previdenza complementare.

È molto vantaggiosa perché non prevede alcun tipo di costo bancario oppure stipulazione di contratti assicurativi, ma va detto che tutto ciò che si percepirà prima poi non sarà più percepito al momento del pensionamento. Ma quali sono i requisiti per poter accedere a questo forma di pensione anticipata? Innanzitutto bisognerà avere maturato dei requisiti per poter accedere alla pensione di vecchiaia entro un massimo di 5 anni, poi bisognerà aver cessato l’attività lavorativa, avere 5 anni almeno di partecipazione alle forme pensionistiche complementari ed una salita contributiva di almeno 20 anni nel regime obbligatorio di appartenenza.

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Sono previsti dei requisiti alternativi, ovvero avere maturato dei requisiti riguardanti l’accesso alla pensione di vecchiaia entro un massimo di 10 anni e di avere un periodo di inoccupazione superiore a 24 mesi. Le alternative a Rita sono le seguenti ovvero ape sociale e ape volontario. Nel primo caso si fa riferimento ad una indennità di natura assistenziale che è totalmente a carico dello Stato, che viene erogata dall’INPS a tutti quei soggetti che si trovano in uno stato di bisogno e che abbiano compiuto 63 anni di età e che non siano titolari di alcuna pensione diretta. La seconda è una misura o meglio un anticipo finanziario a garanzia pensionistica, garantita dalla pensione di vecchiaia che viene erogato per 12 mesi di vita in quote mensili.

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