Pensioni 2019 ultime notizie: Ape, anticipata ed età pensionabile, nuovi requisiti

Uno dei temi caldi degli ultimi mesi è quello relativo al mondo pensioni e soprattutto a quelle che saranno le novità previste per il 2019. Si passa quindi dall‘ Ape Socialpensioni anticipate e all’aumento dell’età pensionabile quota 100, quota 41 e opzione donna. Queste sono sostanzialmente le misure previste per il prossimo anno, alcune delle quali sono già state sperimentate nel corso del 2018 e prorogate anche per il prossimo anno, altri invece si sperimenteranno proprio lungo il 2019. La settimana ormai si discute tanto sul tema pensioni e su quelle che sono le misure che il governo quindi intenderà provare per poter superare la legge Fornero. La settimana i tecnici del governo sono al lavoro per cercare di capire effettivamente l’impatto che queste misure potrebbero avere sul nostro paese, ovviamente parlando da un punto di vista economico. Si parla tanto della quota 100, ma anche quota 42. Nel primo caso si fa riferimento alla misura che da la possibilità ai lavoratori di andare in pensione una volta raggiunto 100, come somma dell’età anagrafica e degli anni di contributi e quindi 62 anni di età e 38 anni di contributi in linea di massima.

Con quota 42 invece si intende quella possibilità di andare in pensione, calcolando soltanto il numero di anni di contributi necessari a prescindere da quella che è l’età anagrafica. Ad oggi per tutto il 2018, per poter andare in pensione erano richiesti 66 anni e 7 mesi di età più 20 anni di anzianità contributiva, ma questi requisiti cambieranno proprio a partire dal 2019 in funzione di quella che è l’aspettativa di vita. Sì passerà, dunque, da 66 anni e 7 mesi a 67 anni a causa dell’ adeguamento con aumento dell’aspettativa di vita e quindi si andrà in pensione più tardi rispetto ad oggi. Le novità previste per il 2019, sono le seguenti ovvero per poter accedere alla pensione di vecchiaia bisognerà avere 67 anni, mentre l’anzianità contributiva richiesta sarà sempre pari a vent’anni.

Per la Pensione di vecchiaia contributiva si passerà da 70 anni e 7 mesi a 71 anni di età, mentre l’anzianità contributiva rimarrà sempre di 5 anni. La pensione anticipata contributiva si passerà da 63 anni e 7 mesi di età a 64 anni con un’anzianità contributiva pari sempre a vent’anni. Per la pensione anticipata uomini si passerà da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e 3 mesi, per la pensione anticipata donne si passerà da 41 anni 10 mesi a 42 anni e 3 mesi.

Infine per quanto riguarda la pensione anticipata lavoratori precoci, si passerà da 41 anni a 41 anni e 5 mesi di anzianità contributiva. Discorso a parte invece per le categorie usuranti, ovvero per quelle categorie di lavoratori che nel corso della loro vita hanno svolto delle mansioni considerate usuranti. In questo caso l’aumento dell’età pensionabile non è esteso e ci sono quindi queste categorie di lavoratori che potranno accedere alla pensione di vecchiaia all’età di 66 anni e 7 mesi a condizione però che abbiano maturato un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni piuttosto che venti.

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