Pensioni ultime notizie, Quota 41 e Quota 100 per tutti, la situazione

Tutti in pensione con la quota 100, saranno contenti quelli che aspettano come la manna dal cielo, ma un po’ meno quelli che resteranno lavoro che potrebbero ritrovarsi sulle spalle un carico maggiore, vediamo intanto come funziona: com’è noto, la quota 100 si raggiunge con 38 anni di contributi versati per il calcolo dell’età anagrafica, ragion per cui 62 anni +38 vanno bene oppure 63 + 37, 64 anni +36, 65 +35 di contributi.

La buona notizia è che non ci saranno penalizzazioni sull’assegno con i sovrani pensionati che, anno di quota 100. Questo per incentivare l’adesione alla riforma del governo e quindi ritornare nel mondo del lavoro, tra i 400 e 600 mila lavoratori potranno infatti diventare pensionati nel 2019.

Pensioni: abolizione Fornero è nel patto

“Abbiamo firmato un patto, sulle pensioni c’è scritto nel programma azzeramento della Fornero, anche Berlusconi l’ha firmato”. Questo è quello che ha annunciato il leader della Lega Matteo Salvini in una trasmissione radiofonica dopo alcune affermazioni fatte da Berlusconi a favore dell’Europa hanno fatto vacillare il patto.

Nel dettaglio ha spiegato “chi dice che la Fornero non si tocca fa il male dell’Italia e dei ragazzi che non trovano lavoro”. Infatti “La proposta della Lega è quello di consentire il ritiro dal lavoro “con 41 anni di contributi o con quota 100 tra età e contributi”, ho concluso il segretario.

Pensioni notizie oggi: ‘abbraccio’ alla Fornero

In serata è arrivato il secondo intervento di Salvini in tv a ‘Dimartedì’ su La7. Intervenuto in collegamento video ha in un primo momento parlato di Elsa Fornero. “Aspetto di confrontarmi in studio con Elsa Fornero e abbracciarla”, inviando quindi un segnale distensivo dopo le tensioni del passato. “Salvini si sta travestendo da agnello, ma rimane un lupo” il commento pochi minuti dopo a caldo della diretta interessata.

Pensioni Quota 100 e Quota 41 si fanno

Dieci giorni fa poi Luigi Di Maio ha incontrato rappresentanti della “quota 41”: il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico,  alla presenza delle Parlamentari della commissione Lavoro, Nunzia Catalfo, Maria Assunta Matrisciano, Maria Pallini e Jessica Costanzo, al ministero ha parlato a lungo con “le associazioni che rappresentano i lavoratori lasciati senza tutele dalla riforma Fornero con una lunga storia contributiva”. Sono state ascoltate le istanze e le difficoltà di tanti lavoratori che nonostante i 41 anni (o più) di contributi versati, non possono ancora andare in pensione con l’attuale legge che regola il sistema previdenziale. E’ stato dato mandato ai tecnici del ministero “di lavorare ad una soluzione da portare in legge di bilancio partendo anche da un’ipotesi di sterilizzazione dell’aspettativa di vita”, ma tempi certi allo stato attuale delle cose non ce ne sono.

Il 2019 sarà l’anno per risolvere questo problema” ha detto il capo politico del M5s. Tutto rinviato. Ma al momento tutto può essere considerato pura teoria: infatti non è possibile escludere che Quota 41 possa essere trasformata in Quota 42 (o Quota 41… e mezzo: ossia la possibilità di andare in pensione a prescindere dall’età con 41 o 42 anni di contributi). Se ne saprà di più solo nei prossimi mesi.

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