Pensioni ultime notizie Quota 100: quali saranno i livelli di tassazione sulle pensioni?

Ancora qualche incertezza sulle misure riguardanti il tema pensioni che il governo deve ancora mettere in campo in vista dell’arrivo del nuovo anno. In occasione della legge di bilancio, il governo sembra che debba far quadrare tutto riguardo le proposte che intende attuare nel corso del 2019 e pare che ci siano in lista delle novità in tema previdenziale, ma anche in materia fiscale di contrasto alla povertà grazie al reddito di cittadinanza. In tema pensioni, sembra essere ormai certa l’introduzione di Quota 100 ovvero la possibilità di poter accedere all’ età pensionistica per coloro che hanno conseguito 100 come somma dell’ età anagrafica dei contributi versati. Soltanto per un motivo riguardanti le coperture economiche, sembra che sarà possibile andare in pensione a partire dai 64 o 65 anni. Ma quali saranno i livelli di tassazione sulle pensioni? Vediamo di fare un po di chiarezza, cercando di capire in assenza di nuovi elementi quali saranno le percentuali di tasse che i contribuenti dovranno pagare.

Va precisato come la pensione sia soggetta ad imposizione fiscale,  così come tutti i redditi da lavoro e quindi anche sulla pensione bisognerà versare e pagare le tasse. Ma come viene calcolata la tassazione? Questa pare che sia effettuata sulla base di aliquote proporzionali che vengono divise per fasce di reddito, ovvero per Scaglioni e di conseguenza più alto sarà il reddito, maggiore sarà l’aliquota applicata. Vediamo più nel dettaglio. Fino a €8.000 pare che valga la cosiddetta No Tax Area, fino a un reddito invece di €15.000 l’aliquota è del 23% che sale al 25% oltre i €15.000 e fino a €28.000. L’aliquota è del 38% tra i 28.000 e fino a 55.000, è invece del 41% oltre i 55.000, 00 fino ai 75.000,00. E’ infine del 43%, oltre i 75.000,00.

Pensioni, le possibili detrazioni

Il calcolo pare che riguardi la tassazione lorda e va anche detto che il pensionato può richiedere le detrazioni d’imposta previste sulla pensione anche per i familiari a carico. A tal riguardo va precisato che un familiare si tiene a carico nel caso in cui il reddito non vado a superare i 2840,51 euro annui lordi. Le detrazioni fiscali vanno riconosciute sulla base di scaglioni di reddito e sono inversamente proporzionali a quest’ultimo.

Pensioni, tasse su pensione per chi risiede all’estero

Alle trattenute fiscali si aggiungono le addizionali, non soltanto dettati dalla regione ma anche dal comune e di conseguenza vengono applicate le aliquote che sono stabilite non soltanto dal comune ma anche dalla Regione. Risultano escluse dall’imposizione le prestazioni assistenziali, ovvero le pensioni sociali, gli assegni sociali, le prestazioni agli invalidi civili, i ciechi e sordomuti. Tali ritenute fiscali, vanno applicate anche alle pensioni di coloro che risiedono all’estero, tranne in quei casi in cui gli Stati si siano accordati per evitare al pensionato che quest’ultimo debba pagare le imposte in ben due paesi diversi.

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1 Response

  1. giuseppe ha detto:

    in pensione … a quota cento d’età , ancora meglio alla bella età di 65 anni tutti nei forni crematoi cosi lo spread non salirà e l’europa festeggerà.

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