Riscatto della Laurea ai fini pensionistici: come funziona, costi e come fare domanda

Non tutti forse sanno che, ai fini pensionistici è possibile riscattare il proprio corso di laurea. Ad ogni modo c’è una condizione per poterlo fare, ovvero che l’interessato abbia concluso l’intero percorso scolastico ed abbia conseguito il diploma di laurea oppure qualsiasi titolo equiparato. La domanda che tutti ci poniamo, però, è la seguente, ovvero è possibile riscattare tutti i corsi di laurea?

La risposta è la seguente, ovvero i corsi di studi per cui è possibile avanzare questa operazione di riscatto sono i seguenti, ovvero:

  • i diplomi di laurea i cui corsi abbiano una durata non inferiore ai 4 anni oppure superiore a sei anni
  • i diplomi universitari che abbiano una durata non inferiore a 2 anni e superiore a 3 anni
  • i diplomi di specializzazione conseguiti in seguito alla laurea oppure al termine di un corso di durata non inferiore ai 2 anni
  • i titoli accademici che sono stati introdotti dal decreto 3 novembre 1999 n 509, al termine di un corso della durata di tre anni e Laurea Specialistica, al termine di un corso di durata biennale che risulti però propedeutico alla laurea.

Non è possibile, invece, riscattare i seguenti anni:

  • di iscrizione fuori corso
  • quelli che risultano essere coperti da contribuzione obbligatoria oppure figurativa o ancora da riscatto che sia non soltanto presso il fondo presso cui è diretta la stessa domanda, ma anche in altri regimi previdenziali che vengono richiamati dall’articolo 2, comma 1, decreto legislativo 30 aprile 1997, n.184.

Quando richiedere il riscatto della laurea

Una volta stabilito cosa si intende per riscatto della laurea a fini pensionistici e i corsi di studio per i quali si possono riscattare gli anni. bisogna capire quando richiedere tale riscatto. Va detto che questo può essere richiesto in qualsiasi momento e quindi non sembra esserci alcuna data di scadenza. E’ consigliabile richiederlo il prima possibile, visto che il costo, che pare essere a carico totalmente del richiedente, aumenta sempre di più, all’avvicinarsi dell’età pensionistica.

Riguardo il costo, questo va calcolato in base ad una serie di requisiti specifici ovvero:

  • l’età del richiedente e nel caso in cui si è anziani il costo risulta essere più alto
  • la durata dei periodi assicurativi
  • la retribuzione
  • il sesso e in questo caso le donne pare paghino di più perché vivono più a lungo
  • La durata dei periodi da riscattare.

Come si effettua il calcolo del costo?

Stando a quanto riferito, sembra che il costo del riscatto della laurea per tutti quei periodi che risultano collocati fino al 31 dicembre 1995, si effettua attraverso un calcolo chiamato sistema retributivo con la riserva matematica. Per poter eseguire il calcolo, bisogna procedere in questo modo, ovvero calcolare innanzitutto la pensione che deriva da contributi che si trovano nella gestione di riferimento; calcolare poi la pensione che derivi da contributi anche riferito gli anni da riscattare; fare una differenza tra i due calcoli precedentemente effettuati; moltiplicare questo beneficio per il coefficiente apposito di cui alle tabelle che sono state emanate per l’attuazione dell’articolo 13 della legge 1962 numero 1338 che è legato al sesso all’età di anzianità contributiva del lavoratore in questione.

Come presentare la domanda

La domanda di riscatto va presentata online, direttamente sul sito dell’Inps, attraverso un servizio appositamente dedicato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.