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Diabete, una dieta equilibrata e un pizzico di cardamomo aiuta

Nelle cucine orientali il cardamomo è da sempre una delle spezie più utilizzate: già 3000 anni prima di Cristo, le antiche medicine tradizionali arabe e indiane ne conoscevano anche le proprietà terapeutiche e suggerivano di usarlo per facilitare la digestione dei cibi grassi e dei latticini e di farlo bollire nelle bevande calde durante la stagione invernale per curare le affezioni respiratorie… nonché di masticarne i semi per purificare l’alito. I greci scoprirono i benefìci di questa spezia solo nel IV sec. a.C. , e grazie a loro il cardamomo giunse a Roma, come insaporitore ma anche come medicamento. Al giorno d’oggi sono state scoperte molte altre proprietà del cardamomo che ne suggeriscono un utilizzo regolare, aggiungendolo alle pietanze o usandolo al posto del sale.

Tre buoni motivi per usarla in cucina (e non solo)

E un ottimo digestivo: come evidenziano numerose ricerche, il cardamomo aggiunto ai cibi migliora la funzionalità digestiva e possiede notevoli proprietà antinfiammatorie.

Regola la pressione: uno studio indiano del 2009 mette in luce che 3 grammi di polvere di cardamomo al giorno riescono a ridurre stabilmente la pressione del sangue.

Abbassa gli zuccheri nel sangue: parecchi studi hanno poi messo in evidenza il rapporto tra insorgenza del diabete di tipo 2 e livelli insufficienti di manganese. Il cardamomo è ricco di questo minerale e, quindi, risulterebbe un valido alleato in una condizione di iperglicemia.

Eun efficace antibatterico

Aggiungi un pizzico di cardamomo a un infuso di semi di finocchio: cura Salitosi grazie alla presenza di cineolo, composto ad azione battericida. Inoltre, un lavoro pubblicato sull’Asian Pacific Journal of Cancer ha evidenziato come gli antiossidanti del cardamomo riuscissero a inibire la crescita delle cellule cancerose.

La cura del Diabete deve cercare di tenere sotto controllo la glicemia, così come deve comprendere il controllo di tutti quei fattori che possono danneggiare il nostro corpo.

  • Oltre a tenere sotto controllo la glicemia, bisogna non fumare, controllare la pressione sanguigna ed il colesterolo. Il medico sarà di aiuto in questo. Avere un corretto stile di vita è la cosa migliore perché insegna ad acquisire regole di buon comportamento, che nel tempo si tradurranno in un investimento sulla propria salute. Una cura attenta può limitare i danni del Diabete. Al tempo stesso, sarà necessario sottoporsi a controlli periodici ad esempio del cuore, degli occhi e dei piedi.

Una Dieta Equilibrata Un buono stato di salute significa adattare la quantità di cibo che si mangia in modo da raggiungere e mantenere il peso ideale nel corso della propria vita. È necessario, pertanto, un bilanciamento tra porzioni e qualità del cibo e attività fisica praticata quotidianamente. Talvolta, la buona riuscita di un programma avviene attraverso piccoli trucchi:

  • Pianificare i pasti per tempo permette di non mangiare la prima cosa che si trova e che, spesso, è ricca di grassi (formaggi, salumi, …).
  • Mangiare con calma: le persone che mangiano velocemente tendono a mangiare di più. Masticare lentamente permette di capire più facilmente quando si è sazi.
  • Ascoltare il proprio corpo: è veramente fame o semplicemente noia?
  • Controllare le porzioni: è bene preparare la propria porzione e conservare ciò che non viene consumato (se il piatto rimane in tavola, sarà difficile non consumarlo).
  • Mangiare con regolarità: assumere porzioni misurate e associare spuntini pianificati e sani (un frutto o uno yogurt magro) durante la giornata permette di non arrivare mai troppo affamati al pasto successivo.
  • Bilanciare la quantità di cibo con il livello di attività fisica: se, durante una giornata, non si è svolta nessuna attività fisica è utile mangiare meno.

Le Fibre Per una corretta alimentazione, è utile incrementare l’apporto di fibre nella dieta. L’obiettivo è assumerne circa 20 grammi ogni 1000 Kcal. Le fibre sono i componenti delle piante che danno loro la forma e che non vengono assorbite in circolo. Esistono due tipi di fibre:

  • SOLUBILI: si dissolvono in acqua e hanno una consistenza gommosa che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e a controllare la glicemia (proteggendo, in tal modo, dal diabete e dalle malattie cardiovascolari).
  • INSOLUBILI: non si dissolvono in acqua, ma sono molto utili per regolarizzare l’intestino e prevenire la stitichezza. Se non si è abituati a introdurre fibre con la dieta, è utile farlo gradualmente per evitare formazione di gas e senso di gonfiore. Risulta, quindi, un utile stratagemma sostituire pane e pasta di farina bianca con pane e pasta di farina integrale.

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