Amadeus a Sanremo 2020, archiviata l’ipotesi di un “Claudio Baglioni ter”,

Il 70° Festival di Sanremo sarebbe dovuto essere un’edizione corale, invece la guiderà un solo “conducente”: Amadeus. Mancano dieci mesi alla messa in onda della kermesse canora, ma questa volta la Rai gioca d’anticipo e già vuole chiudere i giochi per quanto riguarda chi prenderà l’evento in mano, con largo anticipo, per poter preparare al meglio un’edizione difficile dopo due anni consecutivi di “Claudio Baglioni show”.

Ma procediamo con ordine. In un primo momento i vertici Rai avevano pensato di mettere sul palco una girandola di conduttori per celebrare i settantanni del Festival. Idea durata pochissimo. Poi si è passati a viaggiare su due binari. Il primo prevedeva la conferma di Claudio Baglioni per quello che sarebbe stato il “Baglioni ter”. La seconda ipotesi era quella di schierare in campo due volti noti di casa Rai come Carlo Conti (per lui sarebbe stata la quarta volta) insieme con Amadeus. L’ipotesi Baglioni è stata una suggestione. Il cantante seppur felicissimo per le due edizioni vittoriose in termini di ascolti, ha capito di aver dato tanto, troppo, al Festival e insieme con il suo management ha fatto un passo indietro.

Lo stesso passo indietro lo ha fatto successivamente Carlo Conti che ha deciso, dichiarandolo in maniera schietta, di voler centellinare la sua presenza in tv per dedicarsi alla famiglia. Forse la sola idea di fare il direttore artistico potrebbe… fargli cambiare idea. E dunque, resta Amadeus. Il conduttore di Ora o mai più quest’anno si è immolato, insieme con i cantanti “vintage” e le loro risse, contro la corazzata Cyè posta per te di Maria De Filippi. Il Festival è il suo sogno da sempre. E mamma Rai quest’anno, anzi al momento, lo accontenterà perché nella corsa alla conduzione lui è il cavallo vincente. Se non ci saranno colpi di scena, la manifestazione musicale è sua.

Sua, ma con un ritorno clamoroso che solo “Spy” è in grado di rivelare. A far da direttore artistico, se Conti dovesse rinunciare, è già pronto (i primi incontri ufficiali sono già avvenuti) Tony Renisi Ecco forse la vera sorpresa del prossimo Festival di Sanremo. Amadeus e Tony Renis hanno in comune un uomo che Sanremo lo conosce molto bene: il manager Lucio Presta.
Quest’ultimo è il manager di Amadeus e pochi giorni fa era proprio in compagnia di Tony Renis nella capitale.

Come mai? Avere Presta dietro le quinte, potrebbe significare avere anche Roberto Benigni, un gradito ritorno sul palco dell’Ariston. Da qui si spiegherebbe il “no” (che ha fatto tanto discutere nelle scorse settimane) rifilato dal premio Oscar a Raffaella Carrà che lo voleva nella sua trasmissione. Benigni attualmente sta girando Pinocchio, diretto da Matteo Garrone, dove veste i panni di Geppetto. Il suo ritorno in tv, potrebbe essere proprio a febbraio, al prossimo Festival.

Sempre secondo le nostre informazioni Antonella Clerici e Belen Rodriguez, potrebbero essere le donne che accompagneranno Amadeus durante la kermesse. Ma non
si escludono nomi a sorpresa (Chiara Terragni potrebbe essere una suggestione). Mentre un ruolo (forse al Dopo Festival) potrebbe spettare a Stefano De Martino sempre più volto Rai dopo la sua conduzione a Mode in Sud, il prossimo esordio in Don Matteo e dopo il recente incontro con Radio Rai per diventare conduttore in uno spazio radiofonico.

Amadeus, dal canto suo, farà valere i rapporti d’amicizia storici con i personaggi con cui è cresciuto a Radio Deejay. Tra questi c’è Rosario Fiorello. I due sono molto amici. E se il mix riuscirà a comporsi sarebbe un Festival con l’accoppiata Benigni-Fiorello in campo.
Da un punto di vista artistico lo spettacolo è assicurato. Musicalmente invece spetterà a Tony Renis comporre un cast all’altezza delle precedenti edizioni. Questa partita al momento è apertissima: i leoni del panorama musicale italiano, difficilmente diranno no a “Zio Tony”. Ma fare un cast musicale che soddisfi tutti i palati e le generazioni, si sa, non è cosa facile.

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