Antonella Clerici ha deciso, va a vivere in campagna

Fuggevole Maelle. Negli ultimi tempi aveva parlato sempre di Vittorio Garrone, ragione di vita, ragione per cui ha messo il lavoro in secondo piano. Per lui, amore puro, ha “tradito” La prova del cuoco: mai più maratone quotidiane, prima la famiglia. Prima Maelle, la figlia che cresce e inizia a sfuggirle. Antonella Clerici è felice ma con qualche riserva… colpa di un passato in riserva di momenti con la sua piccolina. Nel senso che la conduttrice, nel cassetto dei ricordi, avrebbe voluto trovare più attimi al fianco della sua principessina. Il tempo per recuperare c’è. Antonellina, ora alla guida di Sanremo Young, non ha più dubbi sulle sue priorità, e”Maelle non ha dubbi su quanto bene le voglia la mamma. Qualche mese fa, a Portobello, sono comparse insieme per un tenero, emozionante momento di tv. Verrà l’adolescenza, i primi amori, le prime delusioni, le grandi gioie: la Clerici ci sarà.

Maelle ha quasi dieci anni. Che rapporto hai con lei? Un rapporto bello ma che si trasforma. Prima mi voleva sempre con sé, ero il suo tutto, mentre adesso mi cerca solo prima di addormentarsi. Ora le potrei dedicare più tempo, ma ho la sensazione che mi sfugga per correre dietro ai suoi interessi. Forse è inevitabile.

“Ora potrei…” Prima eri tu a sfuggire? Purtroppo sì. Io c’ero, intendiamoci, tuttavia ho la sensazione di essermi persa qualcosa della sua infanzia. A volte mi piacerebbe tornare indietro nel tempo, a quando Maelle andava all’asilo, senza fare l’errore di dedicarmi anima e corpo al lavoro.

Caratterialmente ti assomiglia la tua principessina? Direi di sì. È una bambina socievole, allegra, educata, semplice. A scuola è molto brava, a casa è una pigrona come la mamma. Ah, è anche una gran mangiona: recentemente si è divorata un intero pandoro nell’arco di un pomeriggio. L’ho voluta a tutti i costi, mi sono sottoposta a cure pazzesche. «Le ripeto sempre che deve studiare perché la cultura è libertà. È una bambina solare, una gran mangiona»

A cosa ti riferisci? Prima della sua nascita avevo perso un bambino. Da testona quale sono, non potevo arrendermi. Ricordo che prima di andare in onda mi facevo le punture sulla pancia.
C’è una cosa che le ripeti spesso? Che deve studiare perché la cultura è libertà. Lo ripeto come un mantra.

Da Roma ad Arquata Serivia, in una casa nel bosco, con Maelle e Vittorio. Come si sta lontano dalla metropoli? Si sta che è una meraviglia. Sono una provinciale, per me è un ritorno alle origini. Diciamo che faccio parte di un movimento che pian piano sta lasciando la città per tornare in campagna. Qui impari a rallentare, ad apprezzare il tempo.

Ti ha convinto Vittorio? Certo. Io voglio invecchiare con lui perché è l’uomo perfetto. Dopo i 50 anni sai che ti resta meno tempo, hai meno energia, quindi maturi la consapevolezza di goderti gli affetti e il corso degli eventi. Fare i fidanzatini a distanza non ci bastava più. Questo nuovo posto mi ha ridato il senso delle cose. Magari scriverò anche un romanzo.

«Una cena a casa mia? Inviterei Michel Platini e Matteo SalvinL per fare un dispetto a Elisa Isoardi» Non è un addio alla tv, vero? No, solo meno programmi e non più quotidiani. A 30 anni riuscivo a fare un sacco di cose, tutte insieme, ora ho bisogno di lucidità e riposo per fare bene alla guida di una trasmissione.

Chi inviteresti a cena nella tua nuova casa? Allora… Platini tra gli sportivi e Salvini tra i politici, per fare un dispetto alla Isoardi. Scherzi a parte, di Elisa penso tutto il bene possibile, ha un’eredità impegnativa alla Prova del cuoco. Datele tempo. Io sono una goduriosa difficile da sostituire, e confesso di sentire la mancanza di quel pubblico.

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