Auchan dice addio all’Italia, al via l’acquisizione da parte di Conad

Il gruppo Auchan sembra pronto a fare le valigie ed a salutare l’Italia. Ebbene si, il colosso francese della grande distribuzione ha deciso di smantellare tutta la sua attività in Italia, lasciando il posto molto probabilmente al gruppo Conad che è pronto a rilevare la gestione dei diversi punti vendita siti sul territorio italiano. Da poche ore si è concluso, anche se con un nulla di fatto, il tavolo attivato al Mise sulla Maxi operazione di acquisizione Conad Auchan. All’incontro coordinato da Giorgio Sorial vice capo di gabinetto del ministro Di Maio, sembra che abbiano partecipato anche i dirigenti di Auchan Conad e SMA oltre che il segretario generale dell’associazione Ancd e i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uilltucs, oltre 300 lavoratori hanno preso parte con presidio che è stato organizzato proprio davanti il dicastero.

Nello specifico sembrerebbe che i rappresentanti di Conad abbiano riferito anche se in termini seppur molto generalmente, l’operazione che riguarderebbe circa 246 supermercati, più 46 ipermercati del gruppo francese ed ancora 18.000 lavoratori. La vendita preliminare Auchan risale allo scorso e 13 marzo maggio e dovrebbe concludersi entro la fine dell’estate e si concluderà con l’acquisizione delle azioni di controllo Auchan Retail Italia s.p.a. da parte di Bdc Italia Spa è costituita per il 51% da Conad e per il 70% 49 dal finanziere Mincione, che ha degli interessi molto forti nel mercato immobiliare.

Auchan chiude i battenti, passa tutto nelle mani di Conad: le preoccupazioni dei sindacati

Questa operazioni di vendita e di acquisizioni da parte di Conad della catena di supermercati Auchan, sembra che abbia generato una preoccupazione in molti sindacati di categoria, soprattutto per il futuro del personale. “L’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico richiesto dalle federazioni sindacali di categoria Filcams, Fisascat e Uiltucs che ha visto la partecipazione di esponenti territoriali delle stesse federazioni, si è svolto il 28 maggio in un clima di grande preoccupazione per il destino occupazionale dei 18 mila lavoratori coinvolti…Filcams, Fisascat e Uiltucs, sono concordi nel ritenere che sia inverosimile non avere, dopo mesi di trattative tra le due società, alcuna indicazione di merito sul perimetro dei negozi e sui livelli occupazionali, ritenendo poco credibile che si possa concludere un accordo di tale portata, seppur preliminare, senza conoscere il valore dell’investimento necessario per un buon esito dell’operazione societaria”.

Questo quanto si legge nel testo diffuso dalle varie organizzazioni sindacali che esprimono, quindi, una grave preoccupazione per tantissimi lavoratori. I sindacati si augurano di poter risolvere qualcosa e sciogliere qualche nodo all’incontro che si terrà il prossimo 20 giugno al dicastero.

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