Dentista può rifiutare paziente con HIV ?

Può un dentista rifiutarsi di curare un paziente perché sieropositivo? È accaduto a Roma dove un uomo, dopo aver rivelato la sua condizione compilando un questionario, è stato invitato a scegliere un professionista più “attrezzato”.

«Da un punto di vista giuridico il medico o il dentista che opera in una struttura privata può scegliere i suoi pazienti, a meno che non si trovi in un contesto di necessità e urgenza», premettono dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici. «Resta fermo che, sul piano etico e deontologico, il medico è tenuto a farsi carico del paziente o a indirizzarlo verso strutture più adeguate, se non è in grado di trattarlo».

Ma non è il caso del dentista romano: le misure di protezione standard adottate per legge negli studi odontoiatrici sono sufficienti a prevenire il rischio di contagio. Il rifiuto di una prestazione, recita l’articolo 22 del Codice di deontologia, «è ammesso solo se questa contrasti con la propria coscienza o i propri convincimenti tecnico-scientifici». Va poi detto che, per legge, una persona sieropositiva non è tenuta a rivelare la sua malattia. «In un parere del 2009 il Garante della privacy ha raccomandato a medici e dentisti di chiedere il dato sulla sieropositività da Hiv solo se questa informazione è necessaria in vista di un intervento di carattere invasivo».

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