Emma Marrone lontana dalla musica non ci sa proprio stare

Aveva detto che si sarebbe allontanata dalle scene per un a causa della malattia che era tornata a bussare alla sua porta. Ma provate a tenercela una leonessa in gabbia. Provate e vi assicuriamo che sarà molto più facile che tenere Emma Marrone lontana dalla musica. E infatti eccola, poche settimane dopo l’intervento, più carica che mai. Con un nuovo taglio di capelli, perché si sa che il cambiamento parte sempre dalla testa e questa, per lei, è davvero una rinascita. Ma anche con nuova grinta, alimentata dall’affetto dei fan e dei colleghi che nelle settimane di stop forzato non hanno smesso un attimo di starle vicino con amore.

Ti devi mettere in gioco e sacrificarti

E la Marrone tutto questo amore lo ha sentito e lo ha usato come benzina per ripartire alla grande. Nonostante porti ancora i segni dell’ultimo intervento che ha subito, la cantante salentina è tornata per il lancio del suo nuovo disco che si intitola “Fortuna”.

E lei, che fortunata lo è, in realtà quella stessa buona sorte se l’è anche guadagnata: “Io mi sento molto fortunata, ma mi sono messa nella condizione di esserlo, ho lavorato e lavoro tutti i giorni non tanto per essere fortunata, ma per trovare la mia dimensione, per avere il mio tetto sulla testa in qualsiasi posto in cui sia”, ha spiegato. L’artista poi ha aggiunto un monito: “La fortuna non ti bussa alla porta, devi andare un po’ a cercartela, andando oltre il limite consentito, devi sacrificare molto di te e della tua vita, ti devi mettere in gioco tanto, giocandoti la pelle, poi qualcosa toma”. A onor del vero, il repentino ritorno di Emma sulle scene non significa che è completamente guarita, ma la verità è che lei non voleva proprio rimandare l’uscita del disco: “No, non ho voluto, non mi andava, è un album troppo bello, non poteva aspettare, perchè ho voluto tutto e sapevo di potercela fare.

Non sono al 100 percento delle mie capacità, lo ammetto, mi stanno facendo fare le cose con la calma imposta dai medici, però no, non volevo ritardare l’uscita. Sono troppo orgogliosa di questo lavoro”. Questo disco, in effetti, è davvero prezioso: tanto per cominciare contiene collaborazioni strepitose, a cominciare da quella con Vasco Rossi, che ha scritto per lei il brano “Io sono bella”: una canzone rock dalla quale emerge tutta la potenza del Kom, insieme allo straordinario talento della Marrone: “C’è Vasco, ma c’è nella misura in cui ha voluto raccontare Emma: ha avuto una sensibilità nel parlare di me che è fortissima, come se mi avesse mbato le parole dalla bocca. Non c’è cosa più bella che potesse capitarmi a livello musicale”. C’è poi un pezzo di cuore, una canzone, “Mascara”, che le ha voluto regalare la sua amica Elisa: “Mi ha chiamato e mi ha detto che aveva scritto un pezzo per me: ‘Se ti piace mi fa piacere, se no va bene lo stesso’, mi ha detto.

Le ho risposto che non c’erano dubbi sul fatto che potesse piacermi, quindi è nata “Mascara” e abbiamo lasciato volutamente le sue voci nei cori, quindi c’è anche un pezzo di lei e del suo cuore”. E infine ha collaborato con Dario Faini (Dardust) con il quale ha scritto due canzoni, “Alibi” e “Fortuna”. E proprio in “Fortuna” c’è un verso che rappresenta pienamente il mood di Emma: “Più dite male, più mi va bene”, canta. “E un dire: ‘rompetemele anche le scatole, tanto non me ne frega niente’. Mia nonna diceva sempre di non sputare in aria che ti torna in faccia, ed è così, quando le persone ti dicono male e non te lo meriti poi il karma gira. Nonostante siano state dette tante cose bellissime, ce ne sono state altre orrende, io ho fatto in modo che restassero solo quelle positive e quelle orrende me le sono fatte scivolare addosso, anzi mi hanno fatto tirare fuori la voglia di dimostrare che niente può farmi male”, ha detto, riferendosi anche ai messaggi degli hater nel momento in cui ha annunciato che la malattia era tornata.

Ma adesso è acqua passata: Emma è ripartita e, pur non potendo fare ancora concerti, non rinuncia a incontrare i fan. Sta infatti girando l’Italia per gli instore con gli ammiratori, seppur con la calma imposta dai medici, “perché sono in piedi, certo, però non sono più la camionista ma un bicchierino di cristallo, molto delicata. Sono sicura che la gente avrà il rispetto e la sensibilità di capire che è vero che ho bisogno del mio tempo per tornare a essere quella di prima, pronta a fare qualsiasi cosa”.

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