Isola dei Famosi 2019, dopo la bufera Fogli – Corona Alessia Marcuzzi è andata a Londra

È il momento del Fogligate. Che ne sarà del caso che ha travolto l’Isola dei famosi come uno tsunami, ma sappiamo che cosa è successo dalla puntata dello scandalo, o per meglio dire del naufragio, a oggi. E non parliamo del licenziamento della capo progetto, né delle reazioni dei dirigenti Mediaset o dell’indignazione (cauta) delle opinioniste Alba Parietti e Alda D’Eusanio, ma del modo in cui Alessia Marcuzzi, conduttrice del programma e inevitabilmente capro espiatorio di ogni suo inciampo, ha affrontato gli attacchi relativi alla vicenda: lasciando, anche se per poco, l’Italia.

Breve riassunto per chi nelle ultime settimane avesse vissuto in un eremo senza tv, wifi o giornali: il cantante Riccardo Fogli, naufrago di quest’edizione del reality, viene informato in diretta tv (pratica non nuova e linfa del programma: ricordate Al Bano lasciato dalla Lecciso?) di un presunto tradimento da parte della moglie Karin Trentini (più giovane di 32 anni), lui mostra incredulità e invita a duello il delatore, il quale si palesa in un videomessaggio con il volto di Fabrizio Corona che dice: «Ho le prove che tua moglie ti ha tradito con il mio amico Giampaolo Celli per 4 anni e li ho pure frequentati insieme.

Da un uomo di 45 che ha fatto anni di galera a un uomo di 70 anni con esperienza, nel momento in cui noi che ci avviamo verso l’età anziana ci mettiamo con donne più giovani dobbiamo accettarlo. Alla fine siamo tutti un po’ cornuti». Parole dure che sono state rese ancora più violente dalla sintesi scandalizzata, ma cinica della D’Eusanio (“ha detto che sei vecchio e cornuto”) e hanno avuto un effetto dirompente sul destinatario. Il quale alla domanda della conduttrice “Ti fidi ancora di tua moglie Riccardo?” è scoppiato in un pianto a dir poco dolente. Immediata la condanna sui social, seguita da commenti più o meno scandalizzati di editorialisti e critici tv, da Aldo Grasso («Una porcata, pornografia dei sentimenti») a Vittorio Feltri («Partecipo al suo dolore, ma che sarà mai? Un uomo di mondo come lui se accetta di esibirsi da ciula sul teleschermo non può sorprendersi e addolorarsi se viene preso per i fondelli »), passando per Aldo Cazzullo («Il tradimento è una delle sofferenze più grandi.

Molto umana è la disperazione di Fogli. La sua storia incrocia la vita di tante persone»). E la Marcuzzi? Non pervenuta. Non un’intervista, non un comunicato, non un commento. In linea con le direttive aziendali, Alessia ha scelto il silenzio totale. Il che, invece di smorzare le polemiche, ha avuto l’effetto di enfatizzare le sue “colpe”: il non essersi dissociata da Corona e la poca empatia per Fogli, uno di famiglia per lei (Roby Facchinetti, compagno dei Pooh, è nonno di sua figlia Mia). E su Instagram l’ultimo post (gli auguri a un’amica) ha dato il “la” a un coro di insulti più o meno argomentati. Ma forse Alessia non li ha neanche letti, perché nel pieno della bufera è “scappata” a Londra con il marito Paolo. Un viaggio organizzato da tempo in realtà, ma che è cascato a fagiolo per prendere le distanze da tutto. Il fantasma del Canna-gate aleggia ancora nei suoi ricordi e Londra è il rifugio ideale per non pensarci (o provarci). Perché qui si è sposata, perché qui ora vive e studia il figlio Tommaso, perché qui è il paradiso dello scacciapensieri per eccellenza: lo shopping. Al resto? “Ci penserò domani”, come cantavano i Pooh.

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