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Legge 104, cosa fare se questa viene negata?

Coloro che fanno richiesta per la legge 104 potrebbero vedersela rifiutata, dopo l’apposita visita specialistica che consente l’accesso alle agevolazioni previste. Questo potrebbe essere del tutto penalizzate soprattutto per tutti i lavoratori con handicap, perché non avrebbero diritto a dei benefici importanti, come ad esempio la possibilità di essere trasferito in una sede più vicina oppure la facoltà di rifiutare un trasferimento di sede. Cosa bisogna fare, dunque, nel caso in cui la legge 104 venga negata? Così come ha spiegato l’avvocato Valentina Azzini, non esistono in questo caso così tante soluzioni purtroppo. Una di queste potrebbe essere quella di farsi visitare dal medico dell’ente per il quale lavora, visita che potrebbe in qualche modo andare a determinare l’effettiva compatibilità che esiste tra il loro stato di salute del lavoratore e le mansioni che vengono svolte dallo stesso per poter valutare quindi, se lo svolgimento dell’attività professionale possa continuare in modo corretto o meno.

Nel caso in cui questo non dovesse essere confermato, sulla base del verbale del medico, il datore di lavoro potrebbe pensare ad un mutamento delle mansioni oppure alla limitazione per incarichi da svolgere, ma potrebbe anche optare per convertire il proprio orario di lavoro e quindi sulla richiesta anche da parte di altri dipendenti, potrebbe averne la precedenza. Quando è il caso quindi di fare ricorso? Nel caso in cui il la legge 104 venga negata, il soggetto che è sottoposto alla visita medica, qualora pensi che la commissione abbia sbagliato il referto può presentare il ricorso e dunque ricorrere al tribunale competente entro 6 mesi.

Il successivo passo sarà per quello di sottoporsi ad un accertamento tecnico preventivo che in questo caso però deve essere effettuato su richiesta da parte di un consulente tecnico d’ufficio che viene incaricato direttamente dal giudice. Infine, dopo questi vari passaggi spetterà al giudice decidere se spetta o meno l’attribuzione della legge 104. Nel caso in cui dovesse arrivare ancora un altro esito negativo, si potrà decidere di presentare ricorso ancora una volta, ma soltanto in tempi più brevi ad esempio entro 30 giorni dall’ultima visita effettuata.

Legge 104, chi sono i soggetti aventi diritto?

La legge 104 del 92 sancisce i principi dell’ordinamento in materia dei diritti dell’integrazione sociale e dell’assistenza della persona handicappata. “È persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa. E tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. E’ questo quanto si legge.

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