Maria De Filippi svela i segreti del passato: “Volevo farmi suora”

Tutti la conoscono come una donna molto sensibile, dolce, capace di far sentire a proprio agio chiunque e, soprattutto, con la testa sulle spalle. Quasi tutti quelli che hanno avuto a che fare con lei ne parlano solo bene descrivendola come una donna che sa ciò che vuole, che ha esperienza, che insegna tanto, ma sempre nel rispetto degli altri.

E’ sempre stato così? La risposta è sì e lo spiega lei stessa parlando della sua infanzia:.«sono stata educata in maniera severa. Volevo addirittura fare la suora, pregavo sempre», ha spiegato a “Vanity Fair”. Oggi è felice e sorridente ma la sua adolescenza non è stata altrettanto spensierata, anche se è stata la base che poi le ha permesso di diventare chi è oggi. Sicuramente Maria non ha avuto una vita semplice, ma ha sempre lottato con determinazione e senza arrendersi mai per ottenere i suoi successi professionali e di vita. Poi certo, ha avuto la bravura di afferrare al volo le opportunità che la vita le ha concesso. «Mio padre era molto geloso, possessivo, dall’indole meridionale pur non essendolo. Se mio fratello maggiorenne rientrava oltre un determinato orario di notte, papà metteva le chiavi nella toppa. Non accettava il bikini di mia madre è nemmeno che indossasse abiti di certi colori, sgargianti. Pretendeva la cena alle otto, puntuali. Penso che il rigore che ritrovo nel mio comportamento arrivi da lì», ha spiegato al

“Corriere della Sera” ricordando che la vita non era facile anche per via di suo fratello maggiore Giuseppe: «ha sette anni più di me, mirava a schiavizzarmi e faceva la spia. Una volta ho avuto una storiella con un suo amico e quando l’ha scoperta mi ha uccisa di insulti». Anni difficili che però si sono risolti al meglio: oggi i due vanno d’amore e d’accordo al punto che lavorano insieme. Una giovinezza con tanti vincoli ha portato ad una adolescenza da ribelle. Sì, anche Maria De Filippi è stata una ribelle: «ne ho combinate davvero tante. Se uscivo con gli amici, per smollare i freni inibitori bevevo tantissimo. I miei weekend a Cervinia erano pieni di Negroni, vodka lemon e tequila bum bum. Oggi sono astemia.

Smisi quando un giorno, al bar delle guide dove andavo ogni sera, ordinai un caffè. Il barista mi chiese se volevo la correzione: erano le 11 di mattina». Erano anni in cui Maria cercava la libertà: «avevo diciotto anni e sono andata a Panarea con un gruppo di mie amiche: partire con loro, senza genitori né fratello, mi ha dato l’inebriante sensazione di essere diventata grande. – ha ricordato a “Di Più” – Con quelle amiche, poi, sono andata in tanti altri posti: Corsica,

Costa Azzurra, Salento. Erano vacanze piene di risate, dell’allegria, della gioventù. Avevamo pochi soldi, ma ci adattavamo a tutto: dormivamo in postacci, mangiavamo schifezze, però ci divertivamo uguale. Ero avventurosa». Talmente avventurosa che una volta ha esagerato, o almeno, è il modo in cui lo legge oggi da donna adulta: «Fin quasi all’incoscienza: alla fine del viaggio in Corsica, avevo finito i soldi e così sono tornata chiedendo un passaggio a un ragazzo che avevo conosciuto lì in vacanza. Quel ragazzo, ricordo, era di Sondrio, però doveva passare da Pavia, la mia città. Ebbene, dopo avere fatto con lui la traversata in traghetto fino a Savona, sono tornata da Savona a Pavia in autostrada su una Vespa 125, seduta dietro di lui. Non ho mai detto ai miei genitori che avevo viaggiato in Vespa in autostrada per centosessanta chilometri, per giunta con un ragazzo che era praticamente uno sconosciuto». Poi è arrivata l’università, il sogno di diventare magistrato e la gavetta. Non in tv, come si può pensare per chi oggi è la numero 1 della televisione, bensì nel suo lavoro da avvocato dove non poteva incidere come voleva: «sono stata seduta sei anni in una sala riunioni non avendo il diritto di parola», ha raccontato a

“Oggi” ripensando a quegli anni che sembravano difficili da digerire ma che le permisero di incontrare Maurizio Costanzo che la conosce a un evento e scoppia l’amore. I due si mettono insieme e iniziano quella storia che Costanzo oggi considera la più bella della sua vita: «io l’ho conosciuta che lavorava in uno studio di avvocati. Poi mi raccontò lei che le era venuta in mente una cosa sull’amicizia e io proposi a Canale 5 un format, “Amici”, condotto da Leila Costa. – ha ricordato il giornalista a “La confessione” – Il destino ha voluto che l’anno dopo Leila Costa rimanesse incinta e allora, il direttore di Canale 5 che era Giorgio Gori, attuale sindaco di Bergamo, mi chiese: “Chi potrebbe farlo?”. Proviamo, fatichiamo per togliere a Maria qualsiasi accento pavese. Poi è andata bene». E’ andata bene ma con tanta ansia da parte di Maria che in quel momento avrebbe voluto essere ovunque tranne che in uno studio televisivo a condurre uno show, un mondo che lei non aveva mai considerato: «nella prima puntata di “Amici” era previsto il mio ingresso, ma mi rifiutai e iniziai da seduta. Lo feci solo successivamente: entrare in studio lo vivevo come una delle cose più scioccanti della mia vita. – ricorda – Le prime puntate sudai come una pazza, quando per natura io non sudo affatto. Avevo i capelli lunghi ma mi obbligarono a tagliarli corti. Ricordo che ero terrorizzata, senza salivazione, e le labbra mi si incollavano mentre parlavo. Da lì partì la mia dipendenza dalle caramelle: ancora adesso uso le stesse, le Leone al limone, che mi manda una telespettatrice che non ho mai conosciuto». Un rito che ha ancora oggi perché dopo più di vent’anni di esperienza in tv e con una leadership riconosciutale da tutti, resta sempre quella ragazza che lottava per la sua libertà.

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