Meghan Markle è sempre più stressata dalla vita di corte

Anche i ricchi piangono, assicurava una vecchia telenovela. E anche le principesse, o duchesse che siano, sono stressate: «Entrare a Palazzo, adeguarsi al protocollo e vivere costantemente sotto i riflettori, è stato complicato. Come pure adeguarsi velocemente al ruolo di moglie e madre, dato che ogni passo e ogni gesto viene analizzato al microscopio»; così si è sfogata Meghan, in un’intervista televisiva di qualche giorno fa: «Vorrei fuggire. Esisto, non vivo». E dire che ai riflettori e alle critiche dovrebbe esserci abituata, lei che viene da Hollywood e che prima di entrare a Palazzo faceva l’attrice.

E invece no, la vita di Corte con i suoi oneri e i suoi onori, deve essere davvero uno stress: e pazienza se milioni di donne in tutto il mondo scambierebbero il loro ruolo e il loro lavoro per essere al suo posto, per godere i suoi privilegi, per finire come lei sempre sotto gli occhi di telecamere e flash. Ma a guarirla dallo stress, potrebbe essere la legge inglese. Sembra infatti, come rivela la stampa britannica, che sia in discussione la cittadinanza inglese di Meghan, che è americana.

Secondo la severa legislazione di Londra, per diventare cittadino del Regno Unito bisogna dimostrare di aver risieduto in territorio inglese per almeno 270 giorni consecutivi. Meghan, tra viaggi ufficiali e “fughe” in America, farebbe fatica ad arrivare a questa cifra. E in Inghilterra la legge è davvero uguale per tutti, perfino per i reali. Perdendo la cittadinanza, Meghan sarebbe privata anche del titolo nobiliare di duchessa del Sussex, fatica ad arrivare a questa cifra. E in Inghilterra la legge è davvero uguale per tutti, perfino per i reali. Perdendo la cittadinanza, Meghan sarebbe privata anche del titolo nobiliare di duchessa del Sussex, con tutti gli oneri e gli onori connessi. E allora, forse, finalmente potrebbe guarire dallo “stress di Corte”. 

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