Michael Jackson, la famiglia di Jacko scioccata: «Questo docufilm è una vergogna!»

A distanza di quasi dieci anni dalla morte di Michael Jackson, scomparso il 25 giugno 2009 in modo improvviso e misterioso – per overdose data da un farmaco anestetico – vengono gettate ulteriori ombre sulla controversa figura del re del pop e della sua famiglia, tra polemiche e rivelazioni choc. Il documentario Leaving Neverland, di recente andato in onda anche in Italia sul Nove, ha puntato i riflettori sui comportamenti pedofili e sulle presunte violenze sessuali che il cantante avrebbe compiuto su James Safechuck e Wade Robson. 1 due, al tempo dei fatti, avevano rispettivamente sette e undici anni e volevano sfondare nello spettacolo. Nel 2005 Jackson era stato assolto in un processo in cui era stato accusato di aver compiuto molestie ai danni di un minorenne. Oggi a puntare il dito contro di lui nel film sono, appunto, Safechuck e Robson: diventati adulti, hanno descritto con dovizia di particolari, in un’escalation di drammaticità, il modo in cui Michael Jackson li avrebbe circuiti, ottenendo la fiducia loro e dei loro familiari, dapprima con attenzioni e gesti molto generosi e, infine, avrebbe abusato di loro mentre erano ancora piccoli.

Questi atti – negati da entrambi fino al 2013 – sarebbero andati avanti per diversi anni e si sarebbero svolti durante alcuni tour del cantante, che si faceva accompagnare dai suo giovani amici che si esibivano con lui sul palco, così come nella famosa tenuta-parco giochi Neverland, “L’isola che non c’è”, fatta realizzare da Jackson a Santa Barbara, in California. Altra similitudine nei racconti di Safechuck e Robson, oggi trentenni, è la brusca interruzione delle attenzioni dell’artista verso di loro avvenuta nel momento in cui, nella vita della popstar, subentrarono altri amici con cui Jacko li avrebbe “sostituiti”, rispettivamente l’attore Macaulay Culkin, ex bambino prodigio di Mamma ho perso l’aereo (nonché protagonista del videoclip di Black or White) e Brett Barnes che, in tempi più recenti, ha lavorato come croupier in un casinò. Già quando si era svolto il processo contro il cantante nel 2005, sia Caulkin sia Barnes avevano confermato la loro amicizia con il re del pop, negando indirettamente il fatto che l’artista li trattasse alla stregua di “fidanzatini”, come invece sarebbe emerso dalle testimonianze di Safechuck e Robson. Il primo, nel documentario, ha sostenuto addirittura di aver “sposato” Michael nella camera da letto del ranch, con tanto di promesse nuziali e anello ricevuto in regalo.

Dopo la messa in onda del documentario in America, la famiglia di Jackson ha lanciato una controffensiva negando le accuse contro Michael, mettendo in dubbio la credibilità dei due e sostenendo che il film «viola tutte le norme e l’etica del documentario e del giornalismo. E una vergogna». Inizialmente la figlia del cantante, Paris, ha risposto ai commenti su Twitter di chi difendeva e chi attaccava il padre in modo apparentemente tranquillo. «Non ho ancora fatto alcun comunicato stampa, soprattutto riguardo a quanto questa cosa abbia effetto sulla mia vita. Ragazzi, state esagerando», ha scritto la ragazza, cercando di calmare le polemiche. Poco dopo, però, il sito americano Tmz ha pubblicato la notizia del ricovero di Paris per un tentato suicidio, notizia da lei stessa smentita nelle ore successive, sempre via social, dove ha affermato: «Sono solo bugie».

Ha aggiunto la giovane: «Non hanno ottenuto la reazione folle che volevano dal documentario, e una reazione fredda e tranquilla non vende storie. Quindi perché non mentire e crearne una che vende? Patetico». Dunque, stando a quanto ha fatto sapere la famiglia, si sarebbe trattato di un incidente domestico. Nel 2013, invece, la ragazza aveva effettivamente tentato , di togliersi la vita. Intanto la madre di Paris e di suo fratello Prince, Debbie Rowe, la seconda moglie del re del pop dal 1996 al 1999, ha rivelato in un’intervista al Sun di non aver mai avuto
rapporti intimi con l’ex marito. «Michael era un uomo divorziato (da Lisa Marie Presley, figlia di Elvis, con la quale è stato sposato dal 1994 al 1996, ndr)», ha spiegato la donna.

«Era solo e voleva avere figli. Ho offerto la mia pancia, è stato un regalo». La Rowe, dunque, si è sottoposta a inseminazione artificiale ricorrendo a un donatore anonimo. Dopo Paris e Prince, nel 2002 Jackson ha avuto un terzo figlio da madre surrogata: Prince Michael Jackson II, conosciuto come Blanket e diventato “famoso” appena venuto al mondo, quando suo padre, presentandolo pubblicamente, lo fece dondolare da un balcone.

Quelle immagini fecero il giro del mondo e crearono ulteriori polemiche attorno alla figura del cantante. Pare che, dopo l’uscita del documentario Leaving Neverland, il ragazzo, oggi diciassettenne, sia stato vittima di bullismo a scuola e sui social.

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