Nadia Toffa, il testamento e l’eredità: truffa a parroci, chiesti 3 mila euro per spese notarili

È morta lo scorso 13 agosto e da quel momento tante cose purtroppo sono accadute tanto che se lei fosse ancora viva e stesse vedendo che cosa sta accadendo, sarebbe piuttosto indignata. Stiamo parlando ovviamente di Nadia Toffa, la giornalista e storica conduttrice del programma Le Iene. La notizia che stiamo per darvi è davvero piuttosto incredibile tanto che la stessa Nadia sarebbe piuttosto arrabbiata nel caso in cui fosse ancora viva ovviamente. Non soltanto negli ultimi mesi in molti hanno giocato e scherzato sulla sua vita e sulle sue condizioni di salute, ma anche dopo la sua morte, c’è chi ancora ha voglia di scherzare. Sarebbe emerso proprio in questi giorni una truffa al nome di Nadia Toffa grazie alla denuncia di alcuni parroci. Vediamo però quanto accaduto nel dettaglio.

La Iena aveva un rapporto molto particolare con la Fede e sicuramente di fronte a questa notizia avrebbe agito in modo piuttosto duro contro coloro che stanno utilizzando il suo nome per ingannare i parroci. Sembrerebbe che dei finti funzionari abbiano chiesto dei soldi in cambio di una eredità di Nadia Toffa inesistente e quindi avrebbero tentato di ingannare i parroci di Brescia e provincia, cercando in qualche modo di appellarsi al loro buon senso, ma questi hanno visto qualcosa di losco e così hanno allertato le forze dell’ordine. Questa truffa mirava a raggirare i parroci di altre parrocchie di Brescia e provincia.

Nadia Toffa, truffatori in azione chiedevano soldi ai parroci di Brescia e provincia in nome della giornalista

A denunciare tutto sarebbero stati diversi sacerdoti che avendo individuato L’inganno non hanno fatto altro che avvertire immediatamente i Carabinieri e militari che si sono messi sulle tracce dei truffatori. Dalle indagini effettuate è stato rinvenuto che i due finti incaricati avrebbero tentato di convincere alcuni parroci raccontando di avere un lascito molto corposo per la chiesa stabilito proprio dal testamento della iena che come sappiamo è scomparsa lo scorso XIII agosto.

I truffatori di sarebbero spacciati per funzionari di due studi notarili di Brescia e pare chiedessero per una presunta eredità tra i 2000 e i €1000 di anticipo per poter pagare le spese notarili e anche la tassa di successione. Dalle indagini è emerso che i tentativi di raggiro ad oggi sarebbero 3, ma fortunatamente i parroci non sono caduti in questa trappola ed hanno anche denunciato tutto per far sì che i truffatori venissero arrestati. Effettivamente sono stati individuati e denunciati.

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