Nina Moric porta in tribunale Fabrizio Corona: “Mi deve ancora 100mila euro”

E di nuovo guerra in Tribunale tra Fabrizio Corona e Nina Morie. Sebbene la scorsa estate due ex coniugi fossero stati fotografati in vacanza insieme con il figlio Carlos e in autunno avessero stabilito il suo affidamento congiunto (prima appannaggio solo della famiglia del padre) la pace definitiva sembra ancora lontana. In primavera, infatti, l’ex re dei paparazzi, su iniziativa della Procura di Milano, dovrà presentarsi a processo con citazione diretta a giudizio per il presunto mancato pagamento dell’assegno mensile per il figlio. In base all’art Art. 550 del codice di procedura penale, “il pubblico ministero esercita l’azione penale con la citazione diretta a giudizio quando si tratta di contravvenzioni ovvero di delitti puniti con la pena della reclusione non superiore nel massimo a quattro anni o con la multa, sola o congiunta alla predetta pena detentiva”.

Questa nuova chiamata in tribunale di Corona, che è difeso dall’avvocato Ivano Chiesa, nasce da una denuncia presentata nel 2017 dalla sua ex moglie tramite il suo legale, l’avvocato Solange Marchignoli. In attesa del verdetto del giudice, proprio i due legali spiegano ai lettori di Sono il proprio punto di vista…

Avvocato Chiesa, nuovi guai per il suo assistito Corona? «Premetto che non conosco 1’esistenza di un decreto che dispone il giudizio, perché ad oggi (fine febbraio) non ho ancora ricevuto alcuna notifica. E nemmeno Fabrizio. Arri- Che ci fosse un’indagine in corso, invece, è certo perché è una faccenda risalente nel tempo per cui Fabrizio aveva chiesto lui stesso di essere interrogato dal pubblico ministero, com’è avvenuto, per chiarire tutto».

Ma c’è la chiamata in Tribunale…
«Evidentemente il giudice ha ritenuto di non archiviare, troveremo una soluzione. Questo fatto non mi preoccupa più di tanto».
Perché?
«Poiché l’amore che Fabrizio ha per suo figlio è sotto gli occhi di tutti (io lo so, ma per rendersene conto basta vedere le storie che pubblica sui suoi social) e poiché il rapporto con Nina Morie si è rasserenato, sono certo che la vicenda si risolverà rapidamente».

A Corona viene chiesta una cifra importante per mancata corresponsione dell’assegno di mantenimento a suo figlio Carlos. Si è letto di oltre 100mila euro… «Non è così, ovviamente quella è l’accusa. Pazienza, ci difenderemo! Penso che non lo faremo il processo e che troveremo una soluzione nell’interesse di tutti. Non credo che Fabrizio abbia voglia di litigare per suo figlio con Nina Morie, proprio no! E comunque, alle accuse infondate sono abituato, basta vedere com’è finito il processo per i soldi nascosti nel controsoffitto: la sentenza di assoluzione è definitiva».

Che ne dice della confisca del suo appartamente a Milano? Deve liberarlo entro 120 giorni… «Lo sapevamo, è l’esecuzione di un vecchio provvedimento. Cercheremo di ottenere il prolungamento del termine». Avvocato Marchignoli, qual è la versione dei fatti sua e di Nina? «Per noi Fabrizio Corona è inadempiente perché non ha versato mai gli alimenti per il figlio Carlos. Ci sono due sentenze del Tribunale di Milano che confermano il suo obbligo di mantenimento nei confronti del figlio e certificano, consolidandolo, l’ingente debito maturato nei .confronti dell’ex moglie per il mantenimento del minore».

Si è letto che non lo avrebbe fatto per un anno, dall’aprile 2014. «Non è esatto. Il signor Corona non ha mai versato gli alimenti dal giorno della sua separazione da Nina Morie, per questo abbiamo fatto querela. Tale inadempimento è tutt’ora permanente». Corretto dire che la signora Morie aveva diritto a- 4.500 euro al mese? «Sì, per un certo periodo. Poi il giudice, quando il bambino è stato affidato alla mamma di Fabrizio, aveva ridotto questo importo a 1.500 euro».

A quanto ammonta la richiesta al signor Corona? Si è letto che la pretesa è di circa 100mila euro. «La somma richiesta a cui ha diritto la signora Morie è superiore a 100mila euro. Ci tengo a precisare che gli assegni di mantenimento non pagati erano destinati esclusivamente al figlio Carlos e non alla Morie, che mai nulla ha preteso in questo senso».
Qual è la somma da voi richiesta in partenza, prima di cedere a un eventuale accordo?

«Sono informazioni assolutamente riservate che potrebbero pregiudicare l’esito di qualunque trattativa, ove fosse’frianifestata da Corona una volontà di adempimento, anche solo parziale, mirata alla eventuale desistenza dalla costituzione di parte civile». Come commenta le affermazioni dell’avvocato Ivano Chiesa?
«Non commento le affermazioni del collega, sarà la Magistratura a far chiarezza sulla vicenda, premettendo che sono in possesso di copiosa documentazione dalla quale emerge quanto sostenuto dalla Morie nella propria querela, atti giuridici tra i quali vi è una sentenza del Tribunale civile di Milano che riconosce Corona debitore delle somme a lui richieste. Preciso, sul punto, che la signora Morie, per non ulteriormente compromettere la posizione giuridica dell’ex marito, ha atteso, fin d’ora, di mettere in esecuzione tali sentenze in suo possesso. Va da sè che la mia Cliente non ha alcun interesse, né mai lo ha avuto, ad affrontare un processo penale contro Corona. Vero è che l’unica modalità attraverso la quale Fabrizio Corona può rendere concreto quanto affermato dal suo avvocato Ivano Chiesa è adempiere alle obbligazioni civili a favore di Nina Morie. Invocare l’amore nei confronti del figlio, cosa che peraltro non è mai stata in discussione, significa cercare di risolyere la questione in via pietistica. Noi siamo avvocati, le questioni dobbiamo dirimer- le per via giudiziaria”.

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