Osteoporosi: terapie, integrazioni e stile di vita

Pubblicato il: 24 Gennaio 2019 alle 3:41

La salute dell’osso con il passare degli anni può subire una degenerazione, si parla di osteoporosi o osteopenia. L’importanza è una diagnosi tempestiva, che molto spesso nelle fasi iniziali di una osteopenia non dà sintomi e quindi si rischia di arrivare un po’ tardi.

L’osteoporosi è una condizione asintomatica in gran parte e quando arriva la complicanza, ossia la frattura da fragilità per un trauma ma banale o semplicemente per lo stesso peso del nostro corpo, molte volte si arriva in ritardo, quindi una diagnosi precoce assolutamente un’esigenza.

Il percorso diagnostico più corretto su una fascia d’età sopra i cinquant’anni specialmente per le donne, ma non solo. Infatti molto spesso si pensa che l’osteoporosi sia una malattia femminile, invece anche gli uomini devono fare la stessa prevenzione essendo molto utile.

L’accertamento diagnostico per l’osteoporosi è la densitometria dove ci sono dei criteri ben definiti dal ministero della salute che appunto indicano l’opportunità di fare queste indagini in presenza di fattori di rischio. Tuttavia, spesso la diagnosi viene fatta di fronte alla frattura di fragilità che va a indagare trattata.

Osteoporosi colpisce un uomo su 4 donne

Anche se, gli uomini sono meno colpiti delle donne con un rapporto da 1/4 rispetto alle donne, ma sempre consigliato una prevenzione.

Una volta riscontrata l’osteoporosi, bisogna fare un trattamento anche molto personalizzato, perché bisogna valutare quali sono i fattori di rischio del singolo paziente ed andare a correggere quelli modificabili, anche senza pensare all’uso dei farmaci. Poi, a seconda del paziente, dell’età, bisogna capire se il trattamento può essere solamente anti riassorbitvo, ovvero delle cellule che li assorbono l’osso in eccesso, oppure nei confronti degli osteoblasti ossia, per promuovere la neoformazione ossea.

Tra poco ci sarà opportunità terapeutica. Infatti è stata scoperta una proteina che si chiama sclerostina che va ad addormentare gli osteoblasti, la ricerca consentito lo sviluppo di un anticorpo contro questa proteina, e bloccando questa proteina sia un recupero è una facilitazione della neoformazione ossea, e quindi una terapia decisivamente promettente anche in termini quantitativi, perché in brevissimo tempo si ottengono risultati che altrimenti si otterrebbero in 4 o 5 anni di terapia.

Osteoporosi, alimentazione stile di vita

L’attività fisica, indubbiamente promuovere la neoformazione ossea e quindi il rinnovamento del nostro scheletro ed è fondamentale, l’assenza di carico provoca un danno osteoporotico importante, bisogna ricordare di fare attività fisica è sicuramente rimuovere eventuali fattori di rischio, quali: eccesso di fumo, eccesso di alcol.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *