Osteoporosi ultime notizie, l’attività fisica è un’eccellente arma di prevenzione per la salute delle ossa

Nel corso della vita le ossa si consumano e si rigenerano senza fine, per adattarsi alle sollecitazioni cui sono sottoposte. «È un fisiologico processo di rimodellamento dovuto al fatto che reagiscono agli stimoli esterni, proprio come i muscoli. Se le “usi”, si rafforzano; altrimenti si atrofizzano», avverte il dottor Luca Bertini, specialista in ortopedia e medicina naturale a Pisa. «Fare sport è la prima arma di difesa contro l’insorgenza dell’osteoporosi», prosegue il nostro esperto. Ecco dunque i consigli da seguire per ottenere i massimi benefici dall’attività fisica.

IL LUNGO ELENCO DEGLI SPORT UTILI

È importante sapere che non tutte le discipline sono utili in ottica di prevenzione: «Solo gli esercizi eseguiti contro una resistenza, come un peso o la gravità, innescano l’aumento di densità ossea», spiega il dottor Bertini. «Per cui ok a running, walking, tennis oppure, per chi preferisce gli sport di squadra, basket e volley. Sono consigliabili anche le attività in sala attrezzi (ovviamente calibrate in base all’età e alla propria condizione atletica), gli esercizi di ginnastica (sia a corpo libero sia con carichi modesti), lo step (ma anche il semplice salire e scendere le scale), oltre che discipline divertenti come il ballo». Promosso lo Zumba: uno studio condotto in Spagna su 55 donne sedentarie fra i 30 e i 50 anni, ha i dimostrato che 3 lezioni da 40 minuti alla settimana di questo programma che mixa fitness e danza sono in grado di aumentare la densità ossea di anca (più 1,76%), collo del femore (più 1,8%) e trocantere, la sporgenza ossea del femore (più 2,03% ).

LE POCHE ATTIVITÀ A EFFICACIA ZERO

Ci sono però anche discipline che non aiutano. «Pur essendo utili dal punto di vista muscolare e cardiovascolare, nuoto e bicicletta non generano alcuna sollecitazione sull’osso, dal momento che il corpo è in sospensione, in acqua o in sella», puntualizza l’ortopedico.

LA FREQUENZA OK

Un altro aspetto che occorre tenere presente è la costanza nell’allenamento. «Poiché le ossa sono “vive” e si rimodellano in continuazione, l’attività fisica va fatta con regolarità», raccomanda il dottor Bertini. «Questo significa che per prevenire l’osteoporosi occorre programmare 3 sedute di fitness da 45 minuti a settimana, senza incorrere in eccessi ma evitando, al tempo stesso, di saltare le sessioni. La continuità è determinante per mantenere attiva la rigenerazione ossea», rimarca l’ortopedico. Quando iniziare? «Subito. Prima inizi, più efficace sarà il piano di prevenzione», è la risposta del nostro esperto.

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