Pensione anticipata ultimissime, cumulo contributi Inps: a chi fare domanda?

Parliamo cumulo contributi INPS e questo è considerato un sistema che bisogna adottare nel caso in cui si hanno dei contributi versati nelle casse previdenziali diverse, a causa di una carriera discontinua. Questo strumento ovvero il cumulo contributi INPS permette quindi di poter aggregare questi contributi ed è un meccanismo che è stato introdotto dalla legge numero 228 del 2012 e che a partire dal primo gennaio 2017 si è deciso di adottare anche per la pensione anticipata. In tanti però non hanno ancora chiaro come funziona effettivamente questo sistema per la pensione anticipata ed a quali enti bisogna inoltrare la richiesta. La possibilità del cumulo dei contributi INPS per il diritto della pensione, vale soltanto per i periodi che non coincidono ed effettivamente va a riguardare tutti quei contributi versati ed è una misura di cui si può usufruire in modo assolutamente gratuito.

Non è obbligatorio passare al sistema contributivo e infatti la liquidazione dei contributi dell’INPS accreditati in diverse gestioni e aggregate in un’unica soluzione, seguiranno poi i metodi di calcolo di ogni fondo. Come si può capire, quindi il cumulo contributivo permetterà di raggiungere i requisiti richiesti per la pensione anticipata che nel corso del 2019, resteranno 42 anni 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Sì precisa inoltre che deve passare anche una finestra temporale di circa 3 mesi per la decorrenza e quindi in totale saranno due mesi in meno rispetto a quelli previsti nel 2019 ovvero 5.

La circolare dell’INPS numero 140 del 2017 sancisce che “ai fini della misura del trattamento pensionistico Pro quota, devono essere presi in considerazione tutti i periodi assicurativi accreditati nella singola gestione, indipendentemente dalla loro eventuale coincidenza con altri periodi accreditati presso altre gestioni. Resta fermo che ciascuna gestione provvede a liquidare il rispettivo pro quota di competenza, tenendo conto delle proprie regole di calcolo”.

Il cumulo dei contributi INPS è rivolto a quei soggetti che hanno delle carriere discontinue e quindi come contributi che sono versati in due o più gestioni previdenziali differenti. Tra tutte,  le principali sono Assicurazioni Generali obbligatorie, gestione sostitutiva dell’Ago, gestione esclusiva dell’Ago, gestione separata soggetti iscritti alle casse professionali. Va anche detto che il cumulo gratuito dei contributi INPS, è ammesso a patto però che il soggetto non fruisca di un trattamento pensionistico diretto erogato da una delle gestioni previdenziali interessate dal cumulo. La domanda del cumulo contributivo è finalizzato all’accesso alla pensione e deve essere presentata presso l’ultimo ente previdenziale di riferimento ovvero l’ultimo dove sono stati accreditati gli ultimi contributi. Questo dovrà provvedere ad avviare la procedura che permetterà quindi l’aggregazione dei contributi versati nelle altre casse. 

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