Pensione di invalidità civile, novità 2020: requisiti e domanda

La pensione di invalidità civile INPS per chi non lo sapesse è un assegno mensile che viene erogato proprio dall’istituto nazionale di previdenza sociale e che a tutti i concittadini che risultano affetti da patologie congenite oppure acquisite, che non consentono di poter svolgere un’attività lavorativa per il proprio sostentamento. Quindi è chiaro che questo assegno di invalidità civile è riconosciuto soltanto in presenza di determinati requisiti e dopo aver presentato un’apposita domanda. Questo viene erogato al cittadino che per via di una malattia non è in grado di poter lavorare e di potersi sostenere da solo. Molto spesso insieme alla pensione di invalidità civile, viene anche riconosciuta la pensione di accompagnamento sulla base dell’articolo 74 legge 469/1961.

Questa va ad individuare le categorie di invalidi che hanno diritto a questa prestazione che, come abbiamo visto, viene erogata direttamente dall’INPS previa presentazione della domanda ed in presenza di determinati requisiti che siano stati approvati dalla Commissione ASL. Per poter effettuare la richiesta assegno di invalidità, bisogna richiedere il rilascio del certificato medico che attesti di invalidità al 100% oppure che ci sia un incapacità nella deambulazione e poi bisognerà proseguire e mandare avanti la procedura fino a che l‘INPS non riconosca e paghi l’indennità.

Pensione di invalidità civile 2020: tutte le novità

È stato confermato anche per il prossimo anno l’aumento a €780 con la pensione di cittadinanza invalidi civili, ovviamente per coloro che rientrano sempre nei requisiti del reddito e d’età che sono stati indicati nel decreto pensioni di cittadinanza. Questa integrazione fino ai €780 netti al mese, spetta soltanto ai pensionati over 67 e con reddito Isee, che sia inferiore a 9360 euro qualora si vive in affitto e €7560 nel caso in cui si ha una casa di proprietà e la stessa cosa è riconosciuta agli under 67. Sono queste le novità introdotte dal un emendamento al Decretone che prevede proprio che la pensione di cittadinanza sia fruita anche agli under 67 nel caso in cui questi convivono con una o con più persone che si trovano in una condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Pensione di invalidità: requisito e reddito

In genere la pensione di invalidità civile si percepisce nel caso in cui il soggetto sia in possesso di determinati requisiti sanitari, ovvero tipo di malattia invalidante di cui si è affetti, rientra nella fattispecie individuata dalla legge e qualora la percentuale di invalidità riconosciuta dalla Commissione sanitaria ASL sia tra il 100% e il 74%. Sono previsti anche dei requisiti di età ovvero bisogna aver compiuto i 18 anni fino ad un massimo di 65, visto che sia per i minori che per gli ultra 65enni sono previste altre altri tipi di prestazioni specifiche. Infine, sono previsti anche dei requisiti di reddito e nello specifico l’assegno di invalidità spetta comunque in misura proporzionale ai limiti di reddito.

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