Pensioni 2019, blocco età pensionabile: domanda e requisiti, ecco la circolare

Pubblicato il: 3 Gennaio 2019 alle 1:00

In tanti si chiedono come poter presentare le domande di pensione e nello specifico tanti si pongono delle domande in materia di esclusione dall’adeguamento alla speranza di vita per l’anno 2019. Questo è stato l’oggetto del messaggio INPS numero 4804 dello scorso 21 dicembre 2018. Si tratta di una comunicazione attraverso cui l’INPS ha fatto sapere ai lavoratori, come potersi comportare al fine di evitare il termine dell‘adeguamento alla speranza di vita. Chi sono i beneficiari del blocco età pensionabile e chi può fare richiesta e accedere dunque all’esenzione dell’allungamento dei termini per poter andare in pensione? Sembra che effettivamente ne possono usufruire soltanto alcune categorie di lavoratori, ovvero coloro che svolgono dei lavori cosiddetti usuranti notturni e addetti a delle mansioni gravose.

Nello specifico, l’articolo 1 comma 143 della legge 27 dicembre 2017 numero 205, prevede che per iscritti all’assicurazione generale obbligatoria nonché alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla gestione separata di cui all’articolo 2 comma 26 della legge 8 agosto 1995 numero 335 che si trovano in una delle condizioni di cui al comma 148, non trova applicazione ai fini del requisito anagrafico per poter accedere alla pensione di vecchiaia e del requisito contributivo per accedere alla pensione anticipata di cui all’articolo 24 commi 6 e 10 del decreto legge 6 dicembre 2011 numero 201 convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 numero 214 l’adeguamento alla speranza di vita stabilito per l’anno 2019 ai sensi dell’articolo 12 del decreto Legge 31 maggio 2010 numero 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010 numero 122.

Il comma successivo 148 della legge sopracitata stabilisce che la disposizione del comma 147 venga applicata ai lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose e che siano in possesso di un’ anzianità contributiva che sia pari ad almeno 30 anni e ai lavoratori dipendenti che svolgono ad almeno 7 anni nei 10 precedenti il pensionamento, le professioni di cui all’allegato B e siano in possesso di un’ anzianità contributiva che sia pari ad almeno 30 anni.

L’INPS con il messaggio numero 4804 ha ricordato come la documentazione per inoltrare la domanda deve essere inviata attraverso web con Contact Center multicanale ovvero telefono fisso telefono cellulare oppure attraverso i patronati e gli intermediari dell’Istituto. Alla domanda bisogna allegare la dichiarazione del datore di lavoro redatta su un apposito modello che si riferisce direttamente sul sito istituzionale ovvero www.inps.it. I lavoratori dipendenti del settore pubblico che privato, dovranno usufruire del modello codice ap116, invece i lavoratori domestici il codice ap117. Determinante l’attestazione da parte del datore di lavoro dei periodi di svolgimento delle professioni che sono considerate attività gravose, bisognerà anche specificare il contratto di lavoro applicato nonché il livello di inquadramento attribuito le mansioni svolte con tutti i relativi codici professionali.

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