Pensioni e reddito di cittadinanza oggi, dopo il decreto ecco tutte le cifre della relazione tecnica

Pubblicato il: 26 Gennaio 2019 alle 11:32

In seguito all’approvazione del decreto su pensioni e reddito di cittadinanza, sembra essere arrivata anche la relazione tecnica relativa proprio al Decreto in questione e di conseguenza sono anche arrivate le cifre esatte su quelle che sono i costi e i beneficiari delle nuove misure.

Stiamo ovviamente parlando di quota 100 e reddito di cittadinanza, la cui partenza è prevista per il prossimo primo Aprile 2019 e che rappresentano i punti cardini della riforma pensioni di cui tanto ha parlato il vicepremier e ministro del lavoro Luigi Di Maio. Lo stesso ha definito queste misure come il punto di partenza per la nuova era del welfare state. Grazie alla relazione tecnica di ultima versione del decreto, che però non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sembra che siano state rese note dalla ragioneria di Stato, le cifre relative ai due provvedimenti. Dunque, il costo totale del pacchetto pensioni e anticipo del tfs TFR ai dipendenti pubblici ammonterebbe a circa 4,5 miliardi soltanto nel 2019, che poi diventerebbero 9,5 miliardi nel 2020 e 9 miliardi nel 2021.

Andando più nel dettaglio, Quota 100 nel corso del 2019 avrà un costo pari a 6,79 euro ai quali poi si dovranno aggiungere i 250 milioni destinati ad Opzione donna e i 98 milioni destinati all’Ape sociale. Riguardo invece l’anticipo del TFR e tfs e agli statali, la cifra ammonta a 432,6 milioni. Riguardo invece la platea dei beneficiari, sembra proprio che nel corso del 2019 a beneficiare di Quota 100 quest’anno siano circa 290.000 persone, mentre alla fine del 2020 si ipotizza che i beneficiari potranno essere 327.000 e alla fine del 2021 356 mila. Si tratterebbe di 100 mila dipendenti pubblici, 102.000 dipendenti privati e 88.000 autonomi. Poi nel 2020 saranno i dipendenti pubblici 112.000, mentre 113000 i privati, 102.000 gli autonomi.

Nel 2021 invece a beneficiare della pensione anticipata saranno 116 mila statali, 112 mila autonomi e 128 mila dipendenti privati. Questo soltanto per quanto riguarda quota 100, mentre per il reddito di cittadinanza a beneficiarne saranno circa 1248 milioni di famiglie di cui 241 mila sono nuclei composti da cittadini stranieri.  Una novità piuttosto interessante è quella che il governo ha introdotto e che ha definito clausola salva spesa. Si tratta di una misura piuttosto importante che il governo ha voluto soltanto e con uno scopo ben preciso, ovvero a monitorare i posti e la platea della nuova misura in ambito previdenziale, per non rischiare di lavorare le coperture finanziarie.

È previsto quindi un monitoraggio delle domande di pensionamento da parte dell’INPS non più sulla base bimestrale, ma mensile e questo sarà già a partire dal 2019, mentre per gli anni seguenti sarà trimestrale. Ad ogni modo, il Ministro dell’economia in qualsiasi momento potrà apportare delle variazioni di bilancio con degli appositi decreti.

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