Pensioni precoci ultime notizie, tutte le novità del decreto. Cosa occorre sapere

Siete tanto parlato di lavoratori precoci e nello specifico con questa definizione si fa riferimento a tutti coloro che hanno iniziato a lavorare prima del compimento del diciannovesimo anno di età e che per questa ragione non possono accedere al pensionamento anticipato, con un requisito contributivo ridotto. Stando all’approvazione del decreto quota 100 e reddito di cittadinanza sono state anche rese attive tutta una serie di misure pensionistiche e pare che siano state introdotte anche una delle novità riguardo i requisiti per la pensione anticipata. Sarà possibile quindi andare in pensione nel corso del 2019 in anticipo con 42 anni e 10 mesi di contributi nel caso in cui si tratti di uomini e 41 anni e 10 mesi, di contributi nel caso si tratti di donne. Secondo quelle che sono le nuove disposizioni, quindi una volta maturati i requisiti sia i lavoratori che le lavoratrici percepiranno la funzione, ma soltanto dopo tre mesi.

Per quel che riguarda invece, l’adeguamento alla speranza di vita questo con l’approvazione del decreto è stato bloccato a partire dal primo gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2026. Riguardo quelli che sono i requisiti di accesso alla pensione anticipata, potranno aderire a quota 41, a tutti i lavoratori dipendenti autonomi che risultano iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e che al compimento dei 19 anni, hanno maturato almeno un anno di contribuzione versata e quindi 12 mesi oppure 52 settimane.

Per poter beneficiare dello sconto sui contributi, bisognerà rientrare però in una di queste categorie o essere lavoratori dipendenti e autonomi che assistono  al momento della richiesta e anche da almeno sei mesi il coniuge o qualsiasi altro parente di primo grado convivente con indicato in situazione di gravità, lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento o dimissioni per giusta causa e che non percepiscono più da almeno tre mesi e sussidio di disoccupazione, lavoratori dipendenti e autonomi che hanno la riduzione della capacità lavorativa, la quale deve essere accertata da una commissione competente per il riconoscimento dell’invalidità civile che deve essere superiore o pari al 74% e infine lavoratori addetti a lavori usuranti.

Potranno beneficiare dell’uscita anticipata dal lavoro, coloro che svolgono almeno 6 anni una delle attività:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni conciatori di pelli e di pellicce
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
  • conduttori di mezzi pesanti e camion
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
  • operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

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