Pensioni ultime notizie, Tito Boeri preoccupato su Quota 100 e lancia l’allarme “Penalizza il reddito”

In tema di pensione, continuano ad arrivare critiche da parte di alcuni esponenti del governo ovviamente della minoranza, ma anche dall’interno. Nelle ore precedenti, pesanti critiche sulla misura quota 100 sono arrivate dal Presidente dell’INPS Tito Boeri e le ragioni sarebbero da addursi all’attuale componente demografica del paese.

Nonostante quota 100 in questi ultimi giorni sia stata una grande sorpresa, soprattutto in riferimento alle migliaia di domande pervenute in una pochissima ore, Boeri non si dice essere sorpreso affermando che ancora è piuttosto presto per poter parlare di un vero e proprio boom. Il presidente è intervenuto durante la sua presenza al Forum delle politiche sociali a Milano, dove al margine del convegno,, davanti a un numero piuttosto consistente di giornalisti, ha voluto esprimere il suo parere sui ultimi sviluppi della manovra.

Poi alla domanda di qualche giornalista sul fatto se è possibile, come già detto, parlare di boom di quota 100 il presidente dell’Inps ha risposto: ” Le stime allegate alla relazione tecnica del governo parlano di 1000 domande al giorno che dovrebbero arrivare nel corso del 2019. Perciò nei primi due giorni siamo al di sopra di questo numero ma siamo solo all’inizio”. Ad ogni modo Tito Boeri non sembra essere molto soddisfatto ed ha fatto sapere di avere molti dubbi al riguardo e dunque su Quota 100,  ma non soltanto da adesso ma parecchie settimane e aveva già espresso il suo parere scontrandosi verbalmente con il vicepremier Matteo Salvini.

“Ieri alle 19 eravamo 5500 domande, di cui circa 40% direttamente all’Inps e non attraverso i patronati, che segnerà anche il fatto che l’Inps in questi anni ha recuperato rapporto diretto con i cittadini che non necessariamente passa attraverso intermediari. Quanto ai numeri credo che sia presto dire, le stime che sono state allegate alla lavorazione tecnica del governo parlano di circa 1000 domande al giorno che dovrebbero arrivare nel corso del 2019, chiaramente nei primi giorni siamo al di sopra di questo numero però è l’inizio. Siccome c’è anche un po’ di incertezza sul finanziamento della misura, io penso che sia legittimo aspettarsi che nei primi giorni si fosse maggior numero di domande, quindi mi sembra presso chiamarlo boom di domande”. Ha detto Tito boeri

Il Presidente dell’INPS però non ha parlato soltanto delle aspettative delle domande, ma anche della misura in sé. come la scelta del governo di puntare sull’aumento dei pensionati come obiettivo strategico e assolutamente in direzione opposta dell’attuale andamento demografico e la conseguenza sarebbe quello di mettere un “pesante fardello sulle spalle dei lavoratori”. Ma non finisce qui perché secondo Boeri, quota 100 potrebbe anche dare fastidio al reddito di cittadinanza e il rischio è quello di eliminare tutte quelle misure di contrasto alla povertà che non sono state ancora finanziate, se non con la clausola di solidarietà. Secondo Boeri, dunque servono risorse.

Pensioni ultime notizie: Boeri su Quota 100 e reddito di cittadinanza

Ma Tito Boeri non si è soffermato  solo alla domande e di aspettative, ma anche della misura in sé.

“La scelta del governo di puntare all’aumento dei pensionati come obiettivo strategico è in direzione opposta dell’attuale andamento demografico”. La conseguenza? “Mettere un fardello pesante sulle spalle dei lavoratori”. Ma non solo. Quota 100 potrebbe andare anche a “dare fastidio” al reddito di cittadinanza. “Il rischio è di spiazzare le misure di contrasto alla povertà che non sono ancora finanziate, se non con le clausole di solidarietà (2 punti del Pil)”. Insomma, c’è bisogno di risorse se la resa strutturale della misura è l’obiettivo ultimo. Il rischio finale è “che le pensioni sottraggano le risorse al reddito di cittadinanza”.

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