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Pensioni ultime notizie, Opzione donna ecco la proroga: tutti i dettagli

Il decreto che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 28 gennaio 2019 non contiene soltanto quota 100, ma anche altre misure tra le quali opzione donna. Sembra che nelle scorse ore abbia, l’Inps abbia dato ufficialmente il via al modo ufficiale anche alle domande per poter richiedere questa misura pensionistica, riservata ad alcune categorie di lavoratrici che ovviamente, dovranno comunque essere in possesso di determinati requisiti.

Come abbiamo anticipato, dunque, questa misura è stata resa effettiva anche per il 2019 grazie alla proroga contenuta nel decreto pensioni di cittadinanza che è stato approvato lo scorso 28 gennaio 2019. Questo è riservato esclusivamente alle lavoratrici donne che risulteranno essere in possesso di determinati requisiti, uno dal punto di vista contributivo e l’altro anagrafico. Nello specifico, bisognerà che le lavoratrici donne siano in possesso di almeno 35 anni di contributi maturati ed un’età anagrafica che ammonta a 58 anni nel caso si tratti di dipendenti e 59 anni nel caso si tratti di autonome. È stato confermato come il requisito relativo all’età anagrafica, non sia stato adeguato agli incrementi alla speranza di vita.

La domanda per richiedere opzione donna si potrà presentare utilizzando i servizi Inps online, oppure ci si potrà rivolgere ai patronati e centri di assistenza fiscale, oppure ancora chiamare Il contact center Inps al seguente numero di telefono 803164 da telefono fisso, 06164164 da mobile.

Coloro che sceglieranno la modalità telematica dovranno essere in possesso delle credenziali di accesso ovvero PIN INPS Oppure lo spid o ancora carta nazionale dei servizi e dovrà seguire questo percorso:
– andare sulla pagina dedicata a “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”;
– scegliere l’opzione “nuova domanda” dal menù di sinistra e selezionare la voce relativa alla tipologia di domanda che si presenta;
– poi selezionare l’opzione “per la pensione anticipata c.d. Opzione donna e proseguire cliccando su “Pensione di anzianità/vecchiaia”, “Pensione di anzianità/anticipata”, “Contributivo sperimentale lavoratrici”;
– infine selezionare, in tutti e tre i casi, il Fondo e la Gestione di liquidazione.

Le domande potranno essere presentate direttamente dai lavoratori iscritti alla gestione privata, alla gestione pubblica e alla gestione spettacolo e Sport anche per poter chiedere per la pensione quota 100, il cumulo dei periodi assicurativi. Le lavoratrici che avranno i requisiti, potranno quindi conseguire diritto alla decorrenza del trattamento, una volta trascorsi 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti nel caso in cui il trattamento pensionistico venga liquidata a carico di forme di previdenza dei lavoratori dipendenti e 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti nel caso in cui trattamento venga liquidata a carico di gestioni previdenziali dei Lavoratori autonomi.

Pensioni 2019, le reazioni al post di esodati, precoci e donne escluse

Daniela Bagni: “Bene!! Adesso però date la possibilità anche a noi precoci, che abbiamo oltre 40 anni di contributi versati ma meno di 62 anni...di poter andare in pensione al più presto con #quota41 come da promesse pre elettorali! Grazie”

Paola Viscovich, amministratrice del gruppo opzione donna le escluse, ha scritto:” Di Maio ho sentito in conferenza stampa Claudio Durigon che parla di OD che non si esaurisce con il 31/12/18 e ha precisato “OD sarà prorogata di anno in anno” è una buona notizia ma per la tranquillità di noi donne del 1961 chiediamo un emendamento per garantire anche a noi di rientrare in OD. Ti ricordo che il contratto di governo firmato da te e Salvini recitava “le donne con 57/58 anni e 35 anni di contributi potranno andare in quiescenza subito.” noi vi abbiamo sostenuto e votato anche per questa promessa. Ma il requisito è stato aumentato di un anno passando da 57/58 anni a 58/59, penalizzando noi nate nel 1961. Aggiustate questa ingiustizia e prorogate al 31/12/19 siete ancora in tempo. Siamo state deluse fateci cambiare idea, fate in modo che crediamo di nuovo in voi”

Enrico Guerra: “Io volevo ringraziarvi perché nonostante sia a quota 100 non vado in pensione perché ho 60 anni di età. Questo vuol dire che versero’ più di chi oggi ha meno anni di versamento!!!!! Vi ringrazio e vi anticipo che non vi voterò alle europee.”

Riccardo Elia Ros, ha aggiunto: “ PER CHI DISOCCUPATO E VUOLE ADERIRE, VI SIETE INVENTATI I PALETTI CHE NON PERMETTONO DI USUFRUIRE DI OLTRE TRE ANNI TRA SERVIZIO MILITARE, MALATTIA CIG, MOBILITA’ DISOCCUPAZIONE. DATE LA POSSIBILITA’ A CHI E’ STATO CASSATO DA OTTAVA SALVAGUARDIA ESODATI , DI ENTRARE IN QUOTA 100, CON TUTTI I FIGURATIVI CHE POSSONO ESSERE ANCHE 6 O 7 ANNI”

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