Pensioni ultime notizie, Quota 100: le date di uscita per dipendenti pubblici e privati

Sul fronte pensioni, le ultime notizie non possono che riguardare la misura più attesa di tutto il 2019 ovvero, Quota 100 per dipendenti privati e pubblici. Come sappiamo, si rimane ancora in attesa del decreto che andrà a fissare in modo definitivo, tutte le notizie relative non soltanto i requisiti, ma anche alle date delle finestre di uscita e come è possibile raggiungere i requisiti richiesti ovvero 38 anni di contributi versati e 62 anni di età. Come abbiamo visto, tutte queste domande troveranno risposta nel decreto che sembra essere pronto e che sarà approvato entro la metà di gennaio, ma che potrebbe anche sorprese arrivare con qualche giorno di netto anticipo.

Secondo le novità trapelate su Quota 100, possiamo dire che ci sono delle differenze sostanziali tra dipendenti pubblici e privati. Nello specifico, i dipendenti statali che raggiungeranno i requisiti per poter usufruire di quota 100 e quindi 62 anni di età e 38 anni di contributi e dovranno comunicare quella che è la loro intenzione di uscire dal mondo del lavoro, dando un preavviso di sei mesi, aspettando di fatto un semestre per poter andare in pensione. La prima finestra disponibile per i dipendenti della pubblica amministrazione sarà effettivamente il primo di luglio. Discorso a parte invece per i docenti e tutto il personale scolastico e accademico, la cui prima finestra corrisponderà con l’inizio del nuovo anno scolastico e cadrà quindi nel mese di settembre. I lavoratori dipendenti potranno uscire prima di quelli statali e per coloro le finestre saranno trimestrali. La prima invece sarà ad aprile.

Un altro aspetto piuttosto importante riguarda il blocco dell’aumento del requisito anagrafico per poter accedere alla pensione anticipata. Più che di blocco si tratta di una riduzione di mesi di attesa previsti ed il requisito contributivo finale per poter andare in pensione anticipata, si attesta quindi a 43 anni e un mese per gli uomini e 42 anni e un mese per le donne. Arrivano anche indiscrezioni riguardo le modalità per poter uscire con quota 100, ovvero su come poter raggiungere gli anni di contributi che ammontano a 38.

Quota 100, ricordiamo essere una misura è arrivata in forma sperimentale per il prossimo triennio e dunque sarà attiva fino al 2021 e prevede anche il cumulo gratuito dei contributi versati in diverse casse così come avviene per la pensione ordinaria.Tutti coloro che hanno versato contributi in più nelle casse previdenziali, potrebbe provvedere al cumulo dei contributi in modo assolutamente gratuito, ma ad ogni modo per qualsiasi tipo di approfondimento bisognerà attendere il decreto. Inoltre, bisogna considerare anche un altro aspetto ovvero quello della Pace contributiva, ovvero la possibilità di poter riscattare il modo parziale o integrale in periodi non coperti dal una contribuzione fino ad un massimo di 5 anni.

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