Sara Tommasi, là triste parabola della laureata con 10 e lode alla Bocconi che parla quattro lingue

Gli spogliarelli in piazza Navona, i film hard con Nandone (protagonista del Grande Fratello 11), passando per le interviste raccapriccianti sul canale di Andrea Diprè. Sara Tommasi ne ha combinate di tutti i colori e se non fosse per la famiglia e per la Madonna di Medjugorje probabilmente sarebbe ancora lì, a vagare senza meta, sotto l’effetto di qualche droga e alla mercé di approfittatori e spacciatori. Una “bocconiana” laureata in Economia rovinata dalle cattive frequentazioni e da un disturbo che può renderti fragile come un bambino: il bipolarismo. Ripulita da 4 anni, fa sport, si cura ed è riuscita a riprendere in mano la sua vita.

Sara, abbiamo tutti assistito alla tua ascesa e poi alla tua discesa, che ti ha portato ad un passo dalla disfatta. Come ci sei Unita?

«Mi davano tantissima cocaina e mi obbligavano a girare film hard. Ero in un vortice dove solo la droga può portare, in quel periodo ero proprio scollegata dal mondo. Un tunnel del quale ho visto l’uscita solamente grazie a mia madre che mi ha portata in ospedale. Lì mi hanno anche diagnosticato il bipolarismo. Ho tentato più volte di fuggire da lì, non volevo che mi curassero».

Qual’è la volta in cui ti sei resa conto di aver veramente toccato il fondo, se c’è stata?

«Ricordo quella notte a Milano di qualche anno fa, ero scappata da Terni ed ero finita in casa con degli alcolizzati e dei tossicodipendenti, ho rischiato di morire!».

Chi ti è stato vicino nel momento del bisogno? Come hai trovato la forza per uscirne?

«Per grazia di Dio la mia famiglia è corsa a prendermi per i capelli, mi hanno fatta ricoverare e mi hanno salvato la vita. È stato molto bello il viaggio a Medjugorie con mio padre, che mi ha presa in braccio e mi ha portato fino in cima al santuario. Anche l’amore dei miei amici è stato importante».

Come gestisci oggi il bipolarismo?

«Sto a casa con i miei genitori, vengo seguita da uno psichiatra e quando esco dico sempre “no”. Se mi trovo in un locale è facile che la gente mi riconosca e mi offra da bere o mi offra la sua compagnia. Io rifiuto quasi sempre».

Cosa fa nella vita la nuova Sara Tomma- si? Quali sono i suoi sogni?

Mi manca molto il contatto con i miei fan. Per strada la gente mi ferma e mi ama, vorrei tornare a fare il mio lavoro di showgirl, non chiedo altro! Al momento comunque sono in radio e in televisione e conduco programmi locali della mia città, Terni.

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