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William, appello al fratello Harry: “Non farti ingannare da tua moglie Meghan”

Non ce la fanno più, Harry e Meghan.  Impossibile per loro  interpretare la parte di quelli cui va tutto bene. E anche prendere a esempio la regina, che resta in silenzio di fronte a qualsiasi avvenimento perché così vuole l’etichetta. È per questo che, esausti a causa delle pressioni mediatiche degli ultimi mesi, il duca e la duchessa del Sussex hanno annunciato di volersi prendere una pausa dai doveri di Palazzo. L’intenzione è quella di dedicarsi al piccolo Archie, che ha solo 5 mesi, e alla loro vita privata. Ancora non è sicuro dove vogliano trascorrere questo periodo di stop: ma si vocifera che l’idea sia quella di volare negli Stati Uniti, e in particolare a Los Angeles, dove vive la mamma di Meghan, Doria Ragland. Ma William mette in guai-dia il fratello minore: «Non farti ingannare da lei!», gli avrebbe detto.

La Markle e la madre hanno un legame molto stretto. E, in questo periodo di difficoltà, l’ex attrice ha bisogno di supporto da parte della sua vera famiglia e di un mondo distante anni luce da quello della royal family. L’idea della pausa sembra essere nata dopo il tour in Sudafrica, a Cape Town. E stato proprio durante questo viaggio che hanno girato un documentario, in cui hanno raccontato di essere stufi delle continue insinuazioni dei tabloid inglesi: si sentono vulnerabili e vogliono essere lasciati in pace. Soprattutto Meghan nel video quasi non trattiene le lacrime: «Esisto, non vivo. Nessuno mi ha mai chiesto come sto», ha confessato l’ex protagonista di Suits. «Ho cercato di adottare la sensibilità britannica del lasciarsi scivolare tutto addosso. Ci ho provato, ma penso che ciò che ti provoca internamente sia davvero dannoso».

In America la Markle potrebbe tornare a sentirsi viva, magari anche rimettendosi in gioco come attrice, sempre che l’etichetta reale glielo permetta. Che Meghan fosse stressata dai continui attacchi dei giornali era chiaro quando

Harry aveva accusato i media di fare bullismo contro di lei. La paura del duca del Sussex è che la moglie soffra come la madre Diana quando lui era piccolo: Harry ha ammesso di non aver ancora superato del tutto il trauma generato dalla perdita della madre.

«Pensavo di esserne venuto fuori», ha raccontato. «Ma poi improvvisamente è riemerso tutto e mi sono reso conto che è qualcosa che devo gestire». Una ferita ancora aperta, dunque, cui Meghan potrebbe essersi aggrappata per convincerlo a volare oltreoceano, lontano dai riflettori e dai maligni dei giornali inglesi.

Ma c’è di più. Nel documentario emergono altri problemi riguardanti Harry e la sua famiglia: dopo quasi due anni di illazioni sul suo rapporto sfilacciato e teso con William, il principe ne ha finalmente dato conferma. «Siamo fratelli, ma al momento siamo sicuramente su percorsi diversi. Io ci sarò sempre per lui, come so che lui ci sarà sempre per me. Non ci vediamo più tanto come un tempo perché siamo molto impegnati, ma lo amo molto», ha raccontato il secondogenito di Carlo e Lady D.

Le tensioni hanno radici profonde

In realtà le tensioni tra i due fratelli hanno una storia molto più lunga: si dice che il primogenito William, all’inizio della storia d’amore tra Harry e Meghan, avesse messo in guardia il fratello dall’attrice americana e da un matrimonio che gli appariva affrettato. Harry non l’aveva presa bene. Ma oggi, secondo fonti di corte, Will sarebbe turbato per le pressioni che stanno affrontando il fratello e la moglie: riconosce la loro situazione di fragilità e spera che possano presto stare meglio.

Perdere un genitore da ragazzini è devastante», spiega l’esperta

La morte di mamma Diana per Harry è una ferita ancora aperta. Alla morte di Lady D il principe aveva solo 13 anni e a tutt’oggi, che ne ha compiuti 35, ammette di non aver ancora superato il trauma.

«La morte di un genitore è una perdita devastante da affrontare, soprattutto perché nel caso del principe Harry è successo in età preadolescenziale, la più significativa per la formazione della personalità affettiva», spiega  la psicoterapeuta Irene Bozzi. Cominciare subito un percorso con un terapista è utile, ma non è detto che l’aiuto debba essere circoscritto agli anni del trauma.

«La rielaborazione del lutto dipende da persona a persona», continua l’esperta. «Di sicuro una base importante è la consapevolezza di aver bisogno di aiuto. Per fortuna Harry ammette il suo dolore e cerca ancora oggi l’appoggio degli specialisti».

Nel caso del principe inglese sembra che il dolore sia diventato più forte da quando le pressioni mediatiche sulla moglie Meghan sono

aumentate, in particolare da quando è diventata sua moglie e poi madre. «Il fatto che lui abbia paura che si ripeta lo stesso schema vissuto con la madre in un’altra figura femminile a lui vicino è assolutamente normale», conclude la Bozzi. «La paura dopotutto è un sentimento che nasce in relazione ai traumi vissuti in passato».