Ylenia Carrisi il retroscena della scomparsa: ha un’altra identità e vive in un programma protezione testimoni

In queste ultime settimane sono davvero tantissime le notizie pubblicate circa la scomparsa di Ylenia Carrisi. La figlia di Albano e Romina potrebbe essere davvero viva? La nuova ipotesi contiene in sé qualcosa di assolutamente sorprendente.

Ylenia Carrisi il retroscena della scomparsa

Sono passati oltre vent’anni dalla scomparsa di Ylenia Carrisi. La ragazza si trovava a New Orleans quando è stata vista per l’ultima volta. Tutti i suoi effetti personali abbandonati nella stanza d’albergo dove alloggiava e il presagio che questa possa essersi suicida lanciandosi nel fiume Mississippi.
Ad oggi sono davvero tantissimi i dubbi riguardanti la scomparsa di Ylenia Carrisi, alcuni testimoni hanno raccontato di averla vista in Russia dove viveva come una barbona, altri invece hanno affermato che questa si trovi in Argentina dove ha cambiato nome e vivrebbe felice insieme alle due figlie. Nel corso delle ultime ore, ecco che viene diffusa una nuova news che racconta una nuova verità circa la scomparsa di Ylenia.

Ylenia Carrisi è in un programma protezione testimoni?

In questi anni sono stati diversi i dubbi avanzati circa la scomparsa di Ylenia Carrisi. Come abbiamo appena spiegato, il dubbio è che la figlia di Albano e Romina possa essersi lanciata nelle acque del Mississippi ponendo fine alla sua vita da un momento all’altro.

La domanda però che in molti si pongono è la seguente: quale potrebbe essere il reale motivo che abbia spinto la giovane a prendere una decisione del genere? Non molto tempo fa, Romina Power aveva dichiarato: “Ylenia mi disse che voleva andare a studiare negli Stati Uniti ma che Albano non l’avrebbe lasciata andare ed era molto frustrata per questo. A volte pensavo che fosse troppo duro con lei, ma a volte ciò che facciamo è il risultato di ciò che abbiamo vissuto”. E se la verità fosse un’altra e Ylenia Carrisi fosse ancora viva e in un programma di protezione testimoni?

La teoria di Franck Crescentini

Secondo quanto riportato da Lettoquotiano.it a parlare della scomparsa di Ylenia Carrisi è stato l’investigatore Franck Crescentini. L’uomo sostiene che la figlia di Albano e Romina non si sia mali lanciata nel Mississippi. La ragazza in quel periodo avrebbe sviluppato una dipendenza dalle droghe e che sarebbero ben altri i motivi per i quali avrebbe raggiunto New Orleans. Dunque, secondo l’investigatore la teoria del suicidio sarebbe solo un modo come un altro per depistare le indagini e che Ylenia sia ancora viva e inserita in un programma di protezione testimoni, ma perché?

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