Antonella Clerici in tv con Al Bano e Jasmine

E’ insolitamente malinconica Antonella Clerici. E, quando le si chiede come fronteggia questi giorni di confinamento che nessuno di noi immaginava di dover ancora affrontare, risponde così: «Il lavoro mi aiuta a non pensare ». La Clerici è in onda da lunedì a venerdì con È sempre mezzogiorno: un modo per tenere compagnia alle tante donne che a quell’ora sono intente a preparare da mangiare alla famiglia, magari col cuore gonfio di apprensione per il futuro dei loro cari.

Così “Anto” sorride e le distrae con la sua carica positiva e quell’allegria contagiosa. Ma dietro al sorriso aperto e a quegli occhi che si illuminano, che cosa c’è davvero? «Sono giorni strani. Non posso negarlo. Sono in apprensione, solo gli stupidi non hanno ansia. Faccio un tampone alla settimana, e con me tutti i miei collaboratori. Penso a Carlo Conti, mio amico fraterno. Ammalarsi è un attimo, perché per andare in onda la mascherina va tolta».

Antonella, come riesce a essere comunque così allegra quando è in video? «Ma sa, io sono esattamente come appaio. E, quando sono a contatto con il mio pubblico, i timori e le paure lasciano spazio al desiderio di svagare e intrattenere chi sta a casa. Fra un Tg e un programma di informazione mi sembra di portare un po’ di serenità con un’immagine sulla natura che almeno scalda l’anima.

E questa volta è proprio il pubblico a venire da me, parlando di ricette e di cucina, toccando argomenti anche banali. Sono una portatrice sana di buonumore e cerco di farlo». Sono tornati i giochini telefonici: non è una chiave tivù un po’ démodé? «E un modo per entrare in contatto con la gente, visto che non posso averla in studio: posso chiedere loro come stanno, che cosa fanno e mangiano. Insomma facciamo compagnia distraendo».

E tornata in televisione dopo uno stop forzato, in cui l’ex direttore di Raiuno, Teresa De Santis, sembrava non volerla valorizzare: che cosa ha provato quando si è riaccesa la luce rossa della telecamera? «Non si può piacere a tutti. Il primo giorno, la prima puntata, mi è sembrato tutto molto strano, ho dovuto prendere le misure, ma poi vale quello che vale per gli atleti: l’allenamento. E io ce l’ho quello del programma quotidiano, ho macinato talmente tante ore in diretta che poi mi è parso del tutto naturale essere , come se non me ne fossi mai andata. Mi piace lavorare senza copione e il fatto di non avere un format mi ha permesso di essere come sono: quello che ho nel cuore lo dico».

Di certo non è stato un inizio semplice, anche e soprattutto per gli ascolti. «Lo so, ma c’erano da mettere a punto tante cose perché è un programma nuovo, una chiacchiera tutta sulle mie spalle cui sto trovando la quadra. Innovare e rinnovare richiede tempo.

Quella del a mezzogiorno è una ’ fascia oraria difficile, dobbiamo riprendere tutto il pubblico che avevamo perduto». Lei si ritiene soddisfatta di quanto state facendo? «Il programma c’è e speriamo che entro Natale sia tutto perfetto. Nel bene o nel male questa trasmissione è frutto di qualcosa che ho voluto fortemente e so che Rai pubblicità è molto soddisfatta per i ricavi che sta portando: questo conta. Certo, siamo in un periodo in cui magari uno preferisce informarsi su un Dpcm. un decreto del premier, anziché seguire una ricetta».

Che cosa ha provato Vittorio Garrone, il suo compagno, quando l’ha vista di nuovo in onda? «Si è emozionato e mi ha detto: “Sei a casa, questo è il tuo posto”. Non solo per il nostro bosco che ho ricreato, ma perché sono tornata a fare quella che lui per primo sa essere la mia grande passione. Il mezzogiorno è il mio luogo del cuore. Anche se mi trovo bene anche a The voice senior, un altro programma che mi diverte fare. So di essere un tipo versatile in fondo».

Perché la diverte questo talent musicale? «Intanto non è tutto sulle mie spalle e sono certamente più defilata. E poi si parla di rinascita e di occasioni, dunque io godo. A 52 anni ho avuto l’opportunità di ricominciare quando ho incontrato Vittorio: quindi so che cosa sono le ripartenze nella vita, come nel lavoro. Vedere questi cantanti che hanno talento, ma per varie ragioni non hanno potuto dedicarsi alla loro passione, avere oggi una seconda chance mi piace immensamente. Ho imparato che bisogna prendere le vele del destino e lasciare il porto nella vita». Lei è stata anche molto fortunata… «È vero, certo. Ma la vita non mi ha risparmiato nemmeno le cadute oltre che le tante salite.

Ora sono completa e felice. Guardo Maellé crescere e farsi donna, circondata da tanto amore e non posso chiedere di più. Lei fa la prima media, va a scuola per fortuna, ma quando torna a casa trova un mondo ad aspettarla. Con noi vivono i figli di Vittorio, Luca, Agnese e Beatrice, e adesso c’è anche il fidanzato di quest’ultima: siamo un gruppo in cui uno fa bene all’altro. Fra tornei di burraco, partite a Monopoly e passeggiate all’aria aperta il tempo passa senza far pesare l’isolamento. lo adoro la mia grande famiglia». Mancherà comunque l’intimità a lei e a Vittorio… «L’intimità non è fatta solo di sessualità, ma anche di amorosi sensi. Io e Vittorio camminiamo da soli nel bosco, parliamo tanto, abbiamo grande confidenza e siamo un incastro perfetto. Poi, certo, non è che dormiamo con i figli, per fortuna abbiamo una casa grande…».

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