Autista nega l’ingresso senza mascherina sull’autobus, ucciso di botte dai passeggeri

Pubblicato il: 7 Luglio 2020 alle 10:53

Philippe Monguillot, il conducente di un autobus di Bayonne, nell’ovest della Francia, è stato massacrato di botte domenica sera da un gruppo di persone alle quali aveva negato l’ingresso sul mezzo pubblico perché sprovviste di mascherina. L’uomo, stando a quanto si apprende da fonti della polizia, è in stato di morte cerebrale. La polizia ha tratto in arresto il presunto aggressore, di 30 anni, e altri quattro suoi complici sono stati fermati, hanno precisato fonti della procura.

L’autista, di circa 50 anni, è stato ripetutamente colpito alla testa ed ha riportato gravissime ferite: stando a quanto si apprende da fonti della polizia, è in stato di morte cerebrale.  Quando è stato soccorso, era in stato di incoscienza ed è stato ricoverato in condizioni disperate.

Oggi i suoi colleghi dell’intera regione attorno a Bayonne hanno indetto uno sciopero, 9 linee sono bloccate da un’astensione dal lavoro per protesta contro le scarse condizioni di sicurezza dei lavoratori dei trasporti pubblici esposti non solo ai rischi dell’epidemia, ma anche a quelli delle aggressioni.

Stando a quanto ricostruito dalla polizia, il conducente è stato picchiato quando si è rifiutato di far salire sull’autobus un uomo con un cane che non indossava la mascherina e quando ha chiesto anche ad altri passeggeri che si trovavano già sulla vettura, – anche loro senza mascherina né biglietto – di scendere.

L’aggressione è avvenuta intorno alle sette di sera e ora la polizia sta cercando testimoni per capire come sia nato l’alterco e come si siano svolti esattamente i fatti. “Alcuni testimoni sono stati già sentiti” ha spiegato Marc Mariée, procuratore di Bayonne ad interim.

I colleghi del conducente si asterranno dal lavoro fino al giorno dei funerali, una decisione che il sindaco di Bayonne Jean-René Etchegaray e quello di Anglet Claude Olive che è anche presidente del sindacato dei trasporti, hanno condiviso esprimendo piena solidarietà ai salariati.  “Abbiamo assistito a un atto particolarmente violento e barbaro” ha affermato Etchegaray.

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