Carri armati americani in Italia, ecco il perchè

Stanno circolando sul web alcune immagini e alcuni video riguardanti dei carri armati che circolano nel nostro paese. Come abbiamo già avuto modo di anticipare, queste immagini stanno facendo il giro del web e pare che stiano allarmando i nostri cittadini. Al momento c’è chi da una spiegazione e chi un’altra. Alcuni parlano di carri armati venuti per fronteggiare questa emergenza Coronavirus, chi invece ancora parla di invasione. Ma come stanno realmente le cose?

Carri armati in Italia, qual è il loro vero significato?

Come abbiamo già avuto modo di anticipare, in questi giorni sono circolati dei video che ritraggono dei carri armati che circolano in diverse città d’Italia. Inevitabilmente queste immagini hanno tanto preoccupato i cittadini, che si chiedono anche quale fosse il reale motivo. Ecco quanto si legge nel messaggio che sta per ora facendo il giro del web e delle chat. “C’è qualcosa che non va… Qualcosa sta accadendo. Mentre in Italia i titoli di giornali, le trasmissioni ed i social sono invasi dall’ormai tanto discusso “coronavirus”, proprio in queste ore 20.000 soldati statunitensi stanno sbarcando in ben 7 aeroporti europei. E si andranno a sommare ad altri 10.000 militari statunitensi già presenti in Europa e ad altri 7000 militari provenienti da diversi Paesi europei. Un totale di 37000 militari armati per quale scopo? Per aiutare gli stati nel bloccare questo tanto esaltato virus o soccorrere chi lo ha contratto?”.

A quanto pare il vero motivo della venuta di questi carri armati Americani nel nostro paese riguarda una esercitazione, la più grande degli ultimi 25 anni in Europa che la Nato sta preparando. Si tratta di Defender 2020 e come abbiamo già avuto modo di vedere, si tratta di una delle più grandi esercitazioni di tutti i tempi e non è affatto segreta visto che viene spiegata all’interno del sito Eur.army.mil dove gli viene dedicata una intera sezione. Che ci dovesse essere questa esercitazione era già noto nel mese di ottobre del 2019.

La tesi del complotto

In questi giorni però in Italia si è gridato al complotto. Ecco quanto si legge nei messaggi che circolano in rete: “Il fenomeno coronavirus è uno strumento utile a distrarre e preparare una larga parte dei cittadini del Mondo a qualcosa di più importante che deve accadere o che qualcuno si sta preparando per far accadere e che non ha a che fare con la soluzione di un virus influenzale ma con una rottura nel sistema geopolitico globale. Qualcosa sta accadendo e non si tratta di complottismo ma di fatti geopolitici che si stanno verificando e che sono verificabili già in queste ore in 7 paesi europei. Questo è l’argomento su cui ci si dovrebbe chiedere”.

La tesi del complotto sui carri armati in Italia. “Il fenomeno coronavirus – si legge ancora nei messaggi che circolano sul web – è uno strumento utile a distrarre e preparare una larga parte dei cittadini del Mondo a qualcosa di più importante che deve accadere o che qualcuno si sta preparando per far accadere e che non ha a che fare con la soluzione di un virus influenzale ma con una rottura nel sistema geopolitico globale.
Qualcosa sta accadendo e non si tratta di complottismo ma di fatti geopolitici che si stanno verificando e che sono verificabili già in queste ore in 7 paesi europei. Questo è l’argomento su cui ci si dovrebbe chiedere”.

L’ITALIA SI TIRA FUORI
All’operazione era prevista anche la partecipazione delle forze armate italiane, che avrebbero dovuto aderire con l’impiego di un gruppo operativo della Brigata Folgore in Lettonia e un gruppo operativo della Brigata Garibaldi in Germania.

Questo contributo però, a causa dell’emergenza Coronavirus in Italia, non sarà più fornito, come spiegato ufficialmente da una nota del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini: “Gli uomini e le donne della Difesa sono in campo senza sosta per fronteggiare, in questo delicato momento, l’emergenza sanitaria e per garantire l’attuazione delle importanti delibere decise del Governo.
Per questo ho valutato, congiuntamente con lo Stato Maggiore della Difesa e informando il Comando NATO, di non confermare il nostro contributo all’esercitazione Defender 2020. Pur sostenendo il valore strategico dell’esercitazione, ho ritenuto opportuno mantenere massimo l’apporto delle Forze Armate in questa situazione”.

2 Commenti

  1. E se il coronavirus fosse un arma chimica puntata ad indebolire l Europa e le altre nazioni e queste esercitazioni non sono altro che una camuffa verso un qualcosa di piu grande?

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