Coronavirus, diffusione del Covid-19, ecco dove prospera e tutte le zone che lo attirano

Pubblicato il: 12 Marzo 2020 alle 12:29

Il meteo potrebbe in qualche modo influenzare la diffusione del coronavirus. Nello specifico sembrerebbe che il clima nelle fasce temperate possa influire sulla diffusione del virus. È questa la notizia che è è stata resa nota da uno studio dell’università del Maryland che ha analizzato tutte le aree maggiormente soggette allo sviluppo delle 19 con attenzione particolare è rivolta alle temperature all’umidità e anche alle latitudini delle zone. Questo studio è stato intitolato Temperature and latitude analysis to predict potential spread and seasonality for COVID-19 e pare che sia ancora preliminare ed in fase di revisione sul Social Science research network. Questo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori, tutti coordinati da Mohammad M.Sajadi dell’Istituto di virologia.

Coronavirus, diffusione del virus e temperatura

La ricerca sembra abbia messo in evidenza come molte malattie infettive seguano uno schema stagionale in tutta la loro incidenza. Un esempio di questo ce lo fornisce l’influenza stagionale che si presenta sempre in un determinato periodo dell’anno e poi va scemando nei mesi successivi e nello specifico con l’avvento della primavera e dell’estate. Tutte le analisi che sono state condotte nelle aree geografiche in cui si è verificato il virus e mostrano come nelle scorse settimane si sono verificate delle condizioni climatiche molto simili, con temperature in media dai 5 agli 11°C ed un tasso di umidità variabile tra il 47% ed il 79%.

Se si considera il periodo in cui si è diffuso il virus in Cina si può notare come le temperature medie che si sono registrate sono state molto simili. La temperatura media a Wuhan è stata di 6,8°C a Seoul di 5,3°C e Piacenza e Lodi 7,8°C. In altre zone dove le temperature sono state più rigide si è visto come il virus non si è sviluppato in modo così tanto diffuso e pare non abbia causato nemmeno situazioni critiche.

Lo studio

In Russia ad esempio solo 7 contagi. Il virus potrebbe anche essere ostacolato da temperature elevate. Questo lo si intuisce dal caso Thailandia dove la temperatura ha sfiorato i 32°C e si sono contati solo 53 casi. Tutto questo ci farebbe intendere che ci sia una potenziale relazione diretta tra la temperatura e la sopravvivenza ambientale e la diffusione del virus. Ovviamente ad oggi si tratta di studi che dovranno essere confermati. Ci si augura davvero che in estate il virus possa davvero rallentare la sua diffusione.

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