Cristel Carrisi, la confessione su Ylenia: “Ricordo i singhiozzi di mamma”

Sono giorni davvero particolari per la famiglia Carrisi distrutta dal dolore per la perdita di nonna Jolanda e non solo. La scomparsa della nonna ha riacceso in molti di loto anche il dolore per via della perdita di Ylenia, scomparsa ben 23 anni fa a New Orleans. A far discutere sono le dichiarazioni di Cristel Carrisi, ecco di cosa si tratta.

Ylenia Carrisi, il dolore di Albano

In questi anni sono state diverse le dichiarazioni rilasciate dai membri della famiglia Carrisi in merito alla scomparsa di Ylenia avvenuta nella città di New Orleans a dicembre del 1993, ma resa nota solo a gennaio del 1994.

Albano nella sua biografia ha raccontato di molti atteggiamenti della figlia che una l’ha messa in difficoltà davanti agli agenti di polizia affermando di essere seguita da un uomo, che in realtà poi era proprio il cantante di Cellino San Marco. L’artista ha sempre fatto riferimento a una scia velenosa che aveva travolto la figlia e che purtroppo l’ha trascinata via con sé. Non a caso, Albano ha sempre creduto che la figlia non fosse più in questo mondo a differenza di Romina Power, la quale invece crede che la figlia sia riuscita a trovare la pace che cercava in un luogo nascosto.

La confessione di Cristel Carrisi

Albano Carrisi ha sempre cercato di proteggere i propri figli come ogni padre fa nel percorso di vita, permettendo loro di realizzare i propri sogni nel modo che preferivano. Quando detto viene dimostrato anche dalle strade lavorative che ognuno di loro ha deciso di percorrere, o come ad esempio il percorso di studi che sta permettendo di seguire ai piccoli di casa.

La scomparsa di Ylenia ha segnato inevitabilmente le loro vite e questa è una cosa che ha sentito maggiormente Cristel, come raccontato da lei stessa a Mara Venier.

“Ricordo i singhiozzi di mamma”

Non molto tempo fa, Cristel Carrisi ha avuto modo di raccontare il suo dolore per la scomparsa di Ylenia ospite di Mara Venier a Domenica In. Parlando della sorella, Cristel, infatti, ha dichiarato: “La scomparsa di mia sorella è la cosa che ho elaborato meglio: solo verso i 15 anni ho iniziato a interrogarmi, ma ciò che diceva il mondo serviva solo a martoriarsi. L’unica certezza era che non era più con noi. Non credo nella religione, ma credo negli angeli e vedo mia sorella come uno di loro. Era incredibilmente creativa, scriveva racconti in inglese e me li recitava facendo voci diverse a seconda dei personaggi. Per sentirla vicina mettevo il suo profumo, indossavo i suoi abiti. Della sua scomparsa ricordo il silenzio in casa e i singhiozzi di mamma, la tv sempre accesa sul telegiornale”.


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