Decreto cura Italia: congedi, baby sitter e legge 104: cosa spetta alle famiglie?

Pubblicato il: 18 Marzo 2020 alle 4:54

È arrivato nelle ultime ore un nuovo provvedimento organizzativo che si basa su quattro pilastri tra i quali sanità, lavoro, sostegno della liquidità di famiglie e imprese e fisco. Ma quali sono effettivamente le novità previste per le famiglie italiane? Scopriamole insieme.

Coronavirus, nuovo decreto e aiuti agli italiani

Congedo parentale

Con questo nuovo decreto è stato introdotto il congedo parentale speciale per un totale di 15 giorni che si possono cumulare, frazionare e anche fruire non contemporaneamente fra i due genitori che lavorano e che sono pari al 50% della retribuzione. Questo trattamento economico spetterebbe soltanto fino ai 12 anni di età del figlio, oppure senza alcuna riferimento all’età nel caso in cui comunque il figlio abbia una disabilità. Il congedo speciale non verrà comunque retribuito se i figli hanno un’età compresa tra i 12 e i 16 anni, questa misura è stata applicata per tutti i dipendenti ed i genitori iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS a partire dallo scorso 5 marzo.

Voucher baby sitter

Il dipendente privato e il lavoratore autonomo con figli minori che presenta domanda all’INPS, può usufruire del bonus per poter acquistare servizi di babysitting per un totale di €600 mensili. Questo importo potrà arrivare ad un massimo di €1000 euro per tutti gli operatori sanitari, ovvero medici, infermieri, ricercatori e tecnici sanitari. Il voucher spetta a tutti i genitori che hanno figli fino a 12 anni.

Mutui

In attesa che arrivi il testo definitivo di conferma è stata stabilita la sospensione delle rate del mutuo prima casa per coloro che perdono il lavoro e percepiscono gli ammortizzatori sociali a causa proprio del coronavirus. Questo è valido sia per i dipendenti che per gli autonomi senza alcuna soglia ISEE. Per i liberi professionisti e autonomi è importante soltanto che venga fatta una autocertificazione che stabilisca un calo di fatturato superiore ad un terzo proprio per questa emergenza sanitaria.

Legge 104

Coloro che Assistono persone disabili e che quindi usufruiscono dell’agevolazione legge 104, non hanno più a disposizione 3 ma 12 giorni al mese per un totale di 24 nei mesi di marzo e di aprile.

Lavoro domestico

È stato rinviato poi il pagamento dei contributi INPS per quanto riguarda il lavoro domestico e quindi per le collaboratrici familiari e le colf. Di conseguenza il pagamento dei contributi che portavano una scadenza, ovvero quella del 31 maggio si potrà effettuare dopo il 10 giugno al netto delle sanzioni e degli interessi.

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